
Lamezia Terme - La quinta giornata del Lamezia International Film Fest diretto da Gianlorenzo Franzì, che si è concluso sabato sera, ha avuto la presenza del grande regista e sceneggiatore francese Jean Jacques Annaud che ha ricevuto il Premio Carl Theodore Dreyer per il film L’Ultimo Lupo che racconta la storia di una maliziosa quindicenne francese che, negli anni ’30, diventa l’amante di un aristocratico trentenne cinese, andando contro tutte le convenzioni della società. “L’ultimo lupo ha avuto un enorme successo in Cina – ha spiegato Annaud - alla prima presentazione erano presenti ben 21 milioni di spettatori. Abbiamo ricevuto tutti i premi possibili ed immaginabili. Quando chiesi di girare questo film ebbi la più totale libertà a livello artistico, cosa che non ho mai avuto in altri Paesi”. Sulla Cina, il regista ha raccontato quanto sia affascinato da questo luogo. “La Cina e l’estremo oriente mi hanno sempre colpito, ho iniziato ad affezionarmi seriamente mentre giravo “L’Amante”. Per questo film ho passato più di un anno in Vietnam ed è stata una magnifica esperienza”. A consegnare il Premio al regista è stato il Vescovo della città che si è mostrato particolarmente entusiasta per l’iniziativa: “Dobbiamo fare in modo di promuovere a tutti i livelli la cultura e quando si fa cultura abbiamo l'obbligo di trasmettere alle nuove generazioni qualcosa di alto, di nobile. La bellezza salverà il mondo, abbiamo bisogno di bellezza, e le opere di Jean Jacques Annaud sono un grande esempio di bellezza”.
A fargli eco anche Salvatore Bullotta, Responsabile amministrativo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria, che nel ribadire l’impegno della Regione nel sostegno del LIFF (vincitore di fondi PAC all’interno del triennio 2017-2020 inserito nel progetto “Vacantiandu”), ha dichiarato: “Sono molto sorpreso, penso che siamo tra alcuni pochi fortunatissimi calabresi che hanno la possibilità di accostarsi a dei veri e propri maestri del cinema. Fate a Lamezia qualcosa di straordinario che è destinato a crescere. Qui forse non abbiamo numeri colossali rispetto ad altre manifestazioni di settore ma la qualità è incredibilmente superiore. Non solo da funzionario pubblico ma da calabrese voglio dirvi grazie perché qualificate incredibilmente la proposta culturale della nostra regione”.
La quinta giornata del Lamezia International Film Fest ha visto la presenza di molti ospiti tra cui l’attrice Isabella Ferrari, il regista Mario Martone, la sceneggiatrice Ippolita Di Majo oltre al regista francese Jean Jacques Annaud. Alla Ferrari, che ha ritirato il Premio Ligeia nella categoria esordi d’autore, è stata inoltre dedicata la retrospettiva Monoscopio che l’ha vista protagonista di numerosi film di successo da lei interpretati. A Lamezia sono arrivate anche Le Coliche formato dai fratelli Fabrizio e Claudio Colica e Giacomo Spaconi. Il trio comico rivelazione del 2019, tra parodie e storie di vita quotidiana, offrono attraverso i loro video una prospettiva assolutamente pungente e ironica della realtà che li circonda, da Roma alla generazione di cui fanno parte, dalla scena musicale contemporanea al panorama cinematografico. "Ci piacerebbe realizzare un nostro film" hanno svelato infine al Lamezia International Film Fest.

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