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Lamezia Terme – “Inserire nel Piano emergenziale sanitario anche l'ospedale di Soveria Mannelli”. Ѐ la richiesta che l’avvocato Amedeo Colacino, in qualità di coordinatore del M24A Equità Territoriale, rivolge al presidente della Regione , “ringraziandola per il lavoro estenuante sulla problematica dell'allarme Coronavirus” , al commissario ad Acta, al prefetto di Catanzaro, all’onorevole le Sapia, a tutti i sindaci del Reventino, “sposando la protesta del Comitato Pro ospedale Soveria Mannelli e del suo attuale presidente Santino Serianni”.

Afferma Colacino: “Alla luce dei provvedimenti straordinari intrapresi dal Governo per arginare la diffusione dell’infezione da Coronavirus, che prevedono l’assunzione di 20mila operatori sanitari tra i quali molti medici e l’utilizzo delle strutture semivuote, questo Comitato che esiste da 13 anni e conosce le specifiche della struttura ospedaliera di Soveria Mannelli, in quanto si fa presente che la struttura del Presidio in oggetto, potrebbe essere utilizzata al fine di sfoltire le attività chirurgiche oggi peculiari negli Hub e negli Spoke, in quanto l’ospedale è dotato di due sale operatorie nuovissime (forse tra le più nuove a livello regionale) dotate di tutti i supporti atti all’attività chirurgica”.
“Ovviamente – sottolinea Colacino - serve il personale medico e di supporto, che esiste presso la struttura un ambulatorio di Pediatria,del tutto ristrutturato (fino a 5 anni fa struttura semplice) che potrebbe essere utilizzato al fine di svuotare gli ospedali maggiori. Allo stato conta su un solo pediatra, ma con le misure straordinarie potrebbe essere ripristinato a struttura semplice in forma h 24; la struttura ha un proprio laboratorio analisi, che con l’implemento di due biologi (comunque già ricontrattualizzati) e un medico, da ricontrattualizzare entro la fine del mese, e altre due unità, potrebbe fungere da supporto in modo serio in questa fase di emergenza”.

“La struttura – aggiunge - dispone della divisone di radiologia, allo stato quasi smantellata. Se si provvedesse all’invio di almeno due unità di Rx telecomandate e all’Invio di una Tac multi slide, oltre che di un ecografo e del personale medico, potrebbe essere di forte ausilio al fine di sfoltire le grosse strutture; esiste in ospedale un ambulatorio di Cardiologia, che con l’invio di almeno un’altra unità medica, e di almeno 5/6 holter sia dinamici che pressori, oltre di un ecografo, potrebbe svolgere un ruolo strategico nell’area centrale della regione; ulteriore supporto potrebbe essere fornito dalla farmacia interna; ulteriore supporto dalla divisione di emodialisi, oggi con sei posti, che potrebbero essere implementati; è operativo nella struttura un reparto di Medicina Interna,struttura semplice, con 20 posti letto e personale dedicato”.
“Per chiudere - precisa - si fa presente che la struttura è stata oggetto negli ultimi anni di lavori di ripristino strutturali, essa dispone di un co-generatore a gas per il riscaldamento, di cappotto termico, di una nuova unità di autoalimentazione elettrica (gruppo autonomo) e di molti reparti nuovi e ristrutturati”.

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