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Lamezia Terme - Il comitato per il bene comune pro Sant’Eufemia, in una nota, interviene in merito alla comunicazione della Lamezia Multiservizi che ha annunciato che, ricordano: “l’acqua che beviamo non è potabile, ma l’aspetto più grave – aggiungono - che è stata riscontrata la presenza di conta batterica coliformi, che tradotto significa che l’acqua che noi utilizziamo passa in una tubazione non correttamente pulita. Da precisare che tale tubazione è costantemente donneggiata, difatti, ogni settimana si interviene per rattopparla. Vogliamo porre una semplice domanda a chi oggi ha il compito di amministrare questo Comune: Perché dobbiamo pagare le tasse? Perché dobbiamo continuare a pagare servizi che in realtà sono disservizi?”.

Per il Comitato, “pagare le tasse in questo comune è sinonimo che tutto va bene e che tutto funzione. Pagare equivale ad essere complici di un sistema che si accontenta di dare briciole ai cittadini e di continuare nella logica della disorganizzazione e del disinteresse al bene comune. Ormai siamo abituati a questa precaria realtà, ci meravigliamo quando accade qualcosa di semplice e di normale. Acqua inquinata, verde pubblico abbandonato, strade immerse nelle canne e con buche, servizi ai cittadini inesistenti come la chiusura della delegazione. L’elenco delle cose che non funzionano è lungo ed è noto a tutti”.

Infine, chiedono al Comune di Lamezia Terme “di chiarire in tempi brevissimi la situazione grave dell’acqua non potabile per il quartiere di Sant’Eufemia. Le Istituzioni per una volta siano presenti sul territorio e curino con serietà la salute dei cittadini e il bene comune a loro affidato”.

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