Salta al contenuto principale

comitato-pro-ospedale-reventino.jpgSoveria Mannelli - Pubblichiamo la nota del comitato Pro ospedale del Reventino in merito alla possibile chiusura del servizio emoteca presso l’ospedale

“Se fino a poco tempo fa sapevamo di intenzioni aziendali che volevano chiudere il servizio dell’emoteca presso l’ospedale, da ieri sembrerebbe che tali nefasti presagi possano diventare certezza. In questo gioca molto il fattore pensionamento di chi fino ad oggi ne ha avuto il ruolo gestionale nell’ospedale, mandando in scena la solita retorica ed infantile scusa della mancanza di un responsabile sostitutivo. Fino al 31 dicembre 2014 la sezione locale dell’ Avis ha gestito un punto prelievo presso la struttura con ottime performance in termini di sacche raccolte e donate all’emoteca lametina, distinguendosi nel panorama provinciale e regionale anche nella Plasmaferesi. Ora la stessa associazione è stata invitata a dotarsi di un proprio punto raccolta al difuori della struttura ospedaliera, non essendo più nei piani aziendali raccogliere e valorizzare un sentimento altruistico e duraturo con da ben 15 anni offre un servizio costante e professionale. Un’opportunità non colta da dirigenti poco avveduti che a nostro avviso applicano solo il burocratesimo invece di pensare a risolvere i problemi e legittimare il servizio.

Insomma negli uffici della direzione sanitaria lametina, la soppressione del servizio sarebbe già in itinere, anche se ad oggi non sono pervenuti provvedimenti scritti. Ma tornando al problema, ci spieghi la direzione, stante le premesse, cosa serva avere allestito di sana pianta e con dispendio di soldi pubblici un punto raccolta al terzo piano del nosocomio. Come Comitato ci siamo prontamente attivati, attenzionando il dirigente del Laboratorio Analisi, dott. Ivan Potente, e raccogliendo la sua disponibilità, visto che lo stesso avrebbe già da tempo fatto presente ai vertici aziendali dell’Asp, di essere pronto a gestire il servizio all’interno del suo reparto. Pertanto buon senso vuole che tale salvifica proposta venga vista come un’opportunità dall’azienda e non un problema. Viceversa pare che sia un problema, forse romperebbe qualche equilibrio di quelli veramente strani a cui ci hanno abituato negli anni, dove quasi mai il metro di valutazione è stato l’utilità per l’utenza. Il Comitato vigilerà attentamente su questo dilemma onde evitare arbitrarie e discutibili direttive”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.