
Soveria Mannelli – “Il nodo della medicina sembra non volersi sciogliere da quando un’unità è stata dislocata a Lamezia Terme, lasciando il reparto con soli quattro medici, sicuramente esigui per poter svolgere le normali mansioni che il reparto e gli ambulatori annessi prevedono”. È quanto afferma in una nota il presidente del Comitato Pro Ospedale del Reventino Antonio Maida.
“Un fatto che - dice - dopo un mese, il provvedimento sembrava ‘brevi tempus’, ha convinto gli operatori della sua prosecuzione, e li ha motivati a scrivere alla responsabile del reparto dottoressa Marotta, chiedendogli di intervenire sulla delicata situazione. La stessa Marotta ha inviato una missiva al suo diretto superiore, dottor Calderazzo, e a i vertici aziendali proponendo la sua ricetta ovvero: la decurtazione dei posti letto in medicina da quattordici a otto, trovando in questo l’unico modo per la prosecuzione del servizio. Intanto rischiano di essere cancellati gli ambulatori di supporto alla medicina: cardiologia, ambulatorio Inr e servizio diabetologico. Un fatto per noi inaccettabile, anche perché in tutta l’Asp, quando si originano rotazioni e compensazioni, l’unica struttura a cui attingere è Soveria Mannelli. Per risolvere la problematica non esiteremo a far presente quanto accade a tutti i livelli istituzionali, Anac compresa. In serata, ci siamo attivati e abbiamo avuto un contatto telefonico con la segreteria del ministro Speranza, alla quale abbiamo esposto i fatti, che meglio saranno spiegati domani con una Pec. Inoltre, abbiamo edotto dell’accaduto, l’onorevole Francesco Sapia, del movimento cinque stelle, membro della commissione sanità, da sempre molto vicino alle nostre istanze, che si dice preoccupato di quanto accade e in giornata molto probabilmente non mancherà di far conoscere i provvedimenti che metterà in atto per questo problema”.
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