
Martirano - Un pomeriggio intenso di emozioni, memoria e valorizzazione del merito ha caratterizzato la cerimonia di consegna della Borsa di Studio "Tommaso Silvio Pucci", svoltasi presso il plesso scolastico di Martirano dell'Istituto Comprensivo "Don Lorenzo Milani". L'iniziativa, promossa dall'Associazione di Promozione Sociale "Tommaso Silvio Pucci ODV" in collaborazione con l'Istituto Comprensivo, è nata per ricordare Tommaso Silvio Pucci attraverso un progetto educativo capace di trasmettere ai giovani i valori dell'impegno, dell'appartenenza al territorio e della crescita culturale. A coordinare la manifestazione è stata la moderatrice Antonella Audino, che ha accompagnato il pubblico nei vari momenti della cerimonia, alternando gli interventi istituzionali alle emozionanti testimonianze dedicate alla figura di Tommaso. Dopo i saluti iniziali è intervenuta la Dirigente scolastica, prof.ssa Manuela Maletta, che ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra scuola e territorio, evidenziando come iniziative di questo genere rappresentino un investimento concreto sui giovani e sul loro futuro. Uno dei momenti più toccanti della serata è stato il ricordo dedicato a Tommaso Silvio Pucci, affidato a Silvia Aiello, nipote di Tommaso che, con parole cariche di affetto e commozione, ha condiviso ricordi personali, restituendo ai presenti il ritratto di un giovane profondamente legato alla propria famiglia, ai valori autentici e alla sua comunità. Successivamente si è entrati nel vivo della premiazione. Gli elaborati, corretti rigorosamente in forma anonima dalla commissione, hanno premiato la creatività, l’originalità, la capacità espressiva e di riflessione personale. La traccia proposta agli studenti, dal titolo "Un segreto nascosto nel mio paese", ha invitato i ragazzi a raccontare, attraverso la fantasia, il proprio territorio trasformandolo in uno spazio ricco di mistero, magia e identità culturale.
Sono stati premiati i seguenti racconti:
- Profumo di ciliegie;
- Una settimana misteriosa;
- Una regione sotto incantesimo;
- La musica può salvare la vita.
A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di merito, quale riconoscimento per l'impegno e la qualità dei lavori presentati. Molto apprezzata anche l'iniziativa dello "Scrigno delle Radici e dei Sogni”, realizzato dalla professoressa Debora Rocca, un piccolo baule contenente messaggi, pensieri e frammenti dei racconti scritti dagli studenti. I presenti sono stati invitati a custodire uno di quei messaggi, simbolo di una memoria collettiva che continua a vivere attraverso le nuove generazioni. La parola poi è passata per i ringraziamenti finali a Maria Pucci, sorella di Tommaso, che ha sottolineato la massima disponibilità dell’associazione di cui è promotrice insieme al marito Clemente Aiello e al fratello Giovanni, a collaborare con l’istituto Comprensivo di Martirano anche per gli anni a venire. Al termine della manifestazione, l’attenzione del pubblico è stata catturata dall’esposizione dei dipinti realizzati da Tommaso Silvio Pucci, offrendo ai presenti l'opportunità di conoscere un ulteriore aspetto della sua sensibilità artistica. L'evento è stato il risultato di un importante lavoro di squadra. Un particolare riconoscimento è stato espresso alla professoressa Debora Rocca, per l'ingegno, la creatività e l'impegno nell'organizzazione dell'iniziativa, alla professoressa Marianna Roperti, rappresentante delle attività di comunicazione e delle manifestazioni dell'Istituto e alla prof.ssa Marianna Bartolotta, punto di riferimento nell'organizzazione scolastica.

Tommaso Silvio Pucci - ricordano in una nota - nato a Martirano nel 1963, ha dedicato la Sua vita alla trasmissione della Memoria collettiva, in particolre della Memoria dei più umili, dei contadini. Ha pubblicato libri di racconti e poesie dedicate al suo Paese, all’abbandono e al ritorno e al senso di vuoto che avvolge chi è costretto ad abbandonare i luoghi delle proprie radici. Ha raffigurato nei suoi quadri lo stato d’animo inquieto di chi cerca riparo e offre riparo. I suoi mosaici, fatti con materiali di scarto, rappresentanti scene di vita contadina e scorci di Martirano sono ancora, nonostante le intemperie a cui sono sottoposti, ancorati con radici profonde sui muri di cemento che costeggiano Piazza Giacomo Leopardi e il più imponente, e ottimamente conservato, raffigurante un splendito panorama di Martirano è posto lungo la Via Dei Saraceni all’entrata del Paese.



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