
Maierato (Vibo Valentia) - Oggi in Calabria il congresso regionale del sindacato Uil alla presenza, tra gli altri, anche del segretario generale Pierpaolo Bombardieri che in particolare in merito ai dati del Sole 24 ore sull'esodo degli under 35 dalle regioni del Mezzogiorno ha dichiarato: "è una conferma di quello che diciamo da tempo, c'è la necessità di investire nel Mezzogiorno e creare le condizioni perché i ragazzi possano rimanere qui. "Per farlo - ha aggiunto - bisogna dare loro salari dignitosi e contratti stabili. Noi pensiamo che il Mezzogiorno ha bisogno di investimenti al netto dei numeri e delle percentuali che danno una crescita in questo periodo".
"Il congresso calabrese è l'ultimo, non per importanza ovviamente, credo che sia il trentasettesimo. Si arriva con lo spirito di un grande percorso democratico che ha coinvolto migliaia di lavoratori e di lavoratrici. Noi abbiamo sottoposto loro quelle che sono le nostre idee che porteremo al congresso di Padova". A dirlo il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri a Maierato. "Abbiamo verificato - ha aggiunto - quello che è successo nel corso degli anni, da un'organizzazione in grande salute, in grande crescita, con grande partecipazione di giovani e con grande partecipazione delle persone. Per noi è stata una grande soddisfazione, anche se molto faticosa, però siamo ormai arrivati alla fine".
“Più che emergenza caporalato c'è emergenza mafia”
"Emergenza caporalato? Permettetemi di dire che rimane un'emergenza mafia. La mafia pakistana secondo voi viene qui, in Calabria, e gestisce la tratta degli schiavi? Perché di questo si tratta, non è caporalato, quella è tratta degli schiavi". A dirlo il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri, oggi a Maierato (Vibo Valentia) per il congresso regionale del sindacato, in merito a quanto avvenuto a Amendolara con i quattro braccianti bruciati vivi da due presunti capolai pakistani. "C'è un tema di sfruttamento di lavoratori e lavoratrici, spesso migranti, spesso irregolari e - ha aggiunto Bombardieri - c'è un tema che riguarda il caporalato da combattere. Quando maturano i pomodori, le fragole, lo sappiamo tutti, quindi bisogna aumentare i controlli in quei periodi. E poi bisogna avere il coraggio, tutti insieme, di dire che quei fenomeni non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese".

“Contratto elemento di redistribuzione e democrazia economica”
"Abbiamo fatto un accordo, abbiamo definito una proposta unitaria, il contratto come elemento stabile di redistribuzione e di democrazia economica. E poi sono previste una serie di modalità per eliminare i contratti pirata, la definizione del tempo, elementi tecnici che servono per definire i valori economici dei contratti, la possibilità di inserire anche il welfare che però sia universale ed esigibile e la necessità di misurarsi". Così il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri parlando con i giornalisti sulle emergenze nel mondo del lavoro da affronterete con le associazioni datoriali. "Noi - ha aggiunto - pensiamo che la democrazia sindacale sia oggi uno strumento importante, quindi per noi il pluralismo sindacale in questo Paese è una ricchezza, ma è necessario andare a votare, è necessario allargare le elezioni delle Rsu nelle aziende del settore privato, così come avviene già nel pubblico, e misurare l'effettiva rappresentanza delle organizzazioni sindacali. Pensiamo che sia un'operazione di grande democrazia alla quale il Paese si deve abituare. Lo facciamo già nel pubblico impiego. Pensiamo che sia lo strumento per poi arrivare alla l'applicazione dei contratti, cioè i contratti che pagano di più devono essere quelli che valgono per tutti. I contratti che pagano di meno i lavoratori devono finire".
Senese: “Abbattere Irpef contro fuga dei giovani dal sud”
“Abbattere l'Irpef per gli under 35”. È la proposta lanciata dalla Uil Calabria nel corso del congresso regionale in corso oggi a Maierato, alla presenza del segretario generale Pierpaolo Bombardieri. A lanciare la proposta è stata la segretaria generale Uil Calabria Mariaelena Senese. "Per noi - ha detto parlando con i giornalisti - il tema salariale va di pari passo con quello legato alla pressione fiscale. Abbiamo fatto un report puntuale su quella che è l'addizionale Irpef regionale che è dell'1,73% ma abbiamo delle addizionali comunali che rasentano il massimo in tutti i comuni della regione". "Dall'ultimo rapporto della Banca d'Italia - ha aggiunto - è emersa sicuramente una vivacità, un dinamismo dell'economia calabrese che giudichiamo positiva, ma quei numeri vanno letti bene. C'è un numero che richiamiamo in maniera particolare, che è il reddito pro capite che in Calabria è di 16.800 euro, ben al di sotto della media nazionale. Abbiamo sentito parlare di aumento del Pil e di aumento dell'export. C'è un problema: i nostri giovani continuano ad andare via. Vuol dire che in questa regione si investe su settori che non determinano crescita, sviluppo, innovazione. Se continuiamo a parlare sempre del turismo, che è un settore caratterizzato dalla stagionalità e dalla precarietà, allora la Calabria non partirà mai e non potremo mai parlare di sviluppo reale e strutturale in questo territorio". La segretaria Uil ha anche sottolineato che, tra i dati positivi, ci sono quelli legati all'occupazione femminile "che continuano ad essere drammatici. Parliamo - ha spiegato - di un 37% in Calabria, ben al di sotto del 51% del Nord, ma molto al di sotto di quello che richiede l'Ue, ovvero del 62%. C'è molto da fare quando si parla di occupazione femminile e sembra strano e anche ridicolo incentivare la natalità Se poi non mettiamo le donne nelle condizioni di poter fare figli e di riuscire a conciliare perfettamente la vita con il lavoro".
Occhiuto: "Positiva proposta Uil di intervento su leva fiscale per under 35"
"Il tema più è suggestivo e la proposta che più mi è piaciuta, soprattutto per quanto riguarda il lavoro, è quella di intervenire sulla leva fiscale per gli under 35. Credo che non solo a livello di Calabria o di Mezzogiorno, ma a livello di Paese dovremmo avere più attenzione per il futuro dei giovani". A dirlo il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto intervenendo al congresso della Uil Calabria. "Il Sole 24 Ore - ha aggiunto - oggi ci consegna dati che ancora una volta dicono che molti giovani abbandonano le regioni del sud per andare altrove. Ma se guardate i dati Istat, vi rendete conto che la perdita è anche nelle regioni del Nord, perché abbiamo un sistema che in termini retributivi non premia il lavoro. Noi siamo il paese del Made in Italy, della creatività, dell'innovazione, della modernità in tutti i settori industriali, nel manifatturiero, nella moda. La creatività, la modernità, viaggia sulle gambe e nella testa dei giovani. Ed è assurdo che il Paese del made in Italy non capisca che forse bisogna sostituire gli scatti di anzianità del sistema retributivo, sia del pubblico che del privato, che bisogna dare la possibilità, magari attraverso manovre sulla leva finanziaria, di pagare di più i giovani. Certo, bisogna fare in modo di rafforzare il sistema della ricerca, dell'università. In Calabria investiamo 30 milioni di euro all'anno nelle borse di studio e a queste risorse si aggiungono quelle che abbiamo investito nelle borse di specializzazione, per esempio per formare medici. Oggi abbiamo deciso di duplicare in qualche modo questo investimento perché finanzieremo anche il reddito di merito. Lo studio del Sole dice che l'emigrazione dei giovani meridionali comincia all'atto della loro iscrizione nelle università. Se riusciamo a farli iscrivere alle università calabresi forse in questo modo riusciamo anche ad arginare una parte di migrazione giovanile. Questo - ha concluso Occhiuto - è il reddito di merito. Daremo un contributo mensile a coloro che avranno la media superiore al 27 e avranno gli esami in regola. E' un'operazione che serve a porre al centro della discussione il tema dei giovani come elemento di modernità che questo Paese non riesce a valorizzare".
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