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Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota inviata da Nunzia Coppedè, presidente della FISH Calabria Onlus, che esprime vicinanza alle persone con disabilità e alle loro famiglie nella protesta per il riconoscimento del diritto alla salute. “Basta con le promesse buttate al vento,
basta all’impoverimento delle famiglie con congiunti con disabilità, perché costrette a sostenere costi eccessivi per curare adeguatamente i propri figli. La Costituzione Italiana, con l’art. 32 recita “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

La Convenzione Internazionale sui diritti delle persone con disabilità acquisita dall’Italia con la Legge 3 marzo 2009 n. 18(pubblicata in G.U. n. 61 del 14 marzo 2009) - art. 25 recita - Gli Stati Parti riconoscono che le persone con disabilità hanno il diritto di godere del migliore stato di salute possibile, senza discriminazioni fondate sulla disabilità. Gli Stati Parti adottano tutte le misure adeguate a garantire loro l’accesso a servizi sanitari che tengano conto delle specifiche differenze di genere, inclusi i servizi di riabilitazione, fornire alle persone con disabilità servizi sanitari gratuiti (…), fornire alle persone con disabilità i servizi sanitari di cui hanno necessità proprio in ragione delle loro disabilità, compresi i servizi di diagnosi precoce e di intervento d’urgenza, e i servizi destinati a ridurre al minimo ed a prevenire ulteriori disabilità. Chiediamo di dare il giusto risalto all’accorata richiesta del Comitato in lista di attesa del Centro di Riabilitazione della Comunità Progetto Sud".

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