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Lamezia Terme - La domenica in cui si celebra la Festa della donna è anche il giorno della cautela, delle orecchie e degli occhi puntati sui tg, sui continui aggiornamenti dai siti. Una domenica insolita, poca gente in giro, quelli che si intravedono sono tutti con sguardi fissi sugli smartphone. I lametini si svegliano sotto una pioggia a tratti intensa, fastidiosa e forse anche complice della scarsa presenza di avventori sui due principali corsi della città. In molti angoli, si notano banchetti improvvisati con venditori di mimosa. Qualche maschio si ferma e ne fa dono. Ma sarà una giornata di magra per chi sperava di racimolare qualche soldo. I più sono in auto e non si intravede affatto la "folla" della passeggiata del giorno di festa. Le notizie che giungono da Roma, e poi anche dalla Regione, non lasciano tranquilli. Il Covid-19 è un incubo. Si va avanti con prudenza. Anche nelle chiese non c'è il solito afflusso. All'ingresso delle parrocchie si ricorda che nel "tempio" sono a disposizione dei fedeli, appositi igienizzanti per pulire le mani all'entrata; che nei banchi potranno sedere solo tre persone per mantenere le dovute distanze l'uno dall'altro. E ancora, le persone "influenzate" sono invitate a non partecipare alle celebrazioni; vietato inoltre scambiare il segno della pace, dare o ricevere condoglianze e la comunione eucaristica potrà essere ricevuta solo nelle mani. Questi, ed altri accorgimenti, dettati dalle precauzioni governative. Così, in pieno centro.

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Spostandosi di qualche chilometro nella zona scalo di Lamezia, la stazione centrale è presidiata da una gazzella dei carabinieri, proprio davanti all'ingresso del sottopasso che dai binari porta nel piazzale esterno. All'interno, poche presenze. Tutto sembra "normale". Sono arrivati dei treni in nottata e alle prime luci dell'alba. Controlli affidati naturalmente alla polizia ferroviaria che presidia l'interno. Da alcune fonti, apprendiamo che la mattinata è stata tranquilla; e che non c'è stato il tanto "temuto" "sbarco" dal Nord. Forse fermati prima, forse giunti con altri mezzi. Chissà? Pare ci sia stato un solo caso di una giovane donna scesa e individuata dalle forze dell'ordine. Proseguendo poi in direzione aeroporto, la situazione sembra sotto controllo. Anche qui, qualche pattuglia della polizia all'esterno e all'interno gli agenti della Polaria. Aerei ne sono arrivati, certo, ma sono quelli previsti come ogni giorno. Insomma, Lamezia punto nevralgico della Calabria per le vie di comunicazione, al momento non sembra "presa d'assalto". Tuttavia, è bene ricordare che nell'ordinanza del presidente della Regione, Santelli, il punto 7 recita: "al sindaco, quale Autorità locale di Protezione civile si demanda la valutazione circa l’apertura del Centro operativo comunale con l’attivazione di almeno le funzioni “assistenza alla popolazione” e “volontariato”, anche al fine di garantire la necessaria assistenza alle categorie fragili e ai cittadini sottoposti a quarantena o isolamento domiciliare, nonché opportune iniziative di sensibilizzazione nei confronti della popolazione". Il Comune di Lamezia è pronto? Si sta adoperando per trovare spazi adeguati per dar seguito all'apertura del Coc?

Antonio Cannone

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