
Lamezia Terme - In queste settimane di polemiche sulle vicende sanitarie e su come cercare di affrontare al meglio l'emergenza causata dal diffondersi del Covid-19, Lamezia è stata protagonista, suo malgrado, del mancato inserimento nell'Azienda unica sanitaria, nonché della reiterata proposta di riaprire il Reparto di malattie infettive ad oggi ancora inascoltata.
Tuttavia, ci sono anche notizie positive che riguardano in queste ore l'ospedale cittadino e che assumono i contorni di una sorta di "rivincita". Domani, lunedi’ 4 maggio, infatti, il Centro trasfusionale del nosocomio cittadino, accoglierà il primo soggetto guarito dal Covid-19 (un lametino sopra i 40anni) che ha deciso di donare il plasma. Si tratta di un dato ormai asserito e sperimentato in alcuni ospedali del Nord (Mantova, Pavia etc). In queste strutture è stato utilizzato e testato il plasma iperimmune, ricavato cioè dal sangue di pazienti Covid guariti. Lamezia dunque all'avanguardia in questa "pratica" e che mette a disposizione non solo la professionalità degli operatori sanitari del Centro trasfusionale, ma anche la generosità di chi, in questo caso il paziente lametino, da soggetto malato e "ripudiato", decide di donare il sangue per guarire altri soggetti. Il plasma di queste persone, infatti, contiene importanti livelli di anticorpi utilissimi per la cura dei casi più gravi. Vi è da specificare che quanto avverrà a Lamezia sarà possibile perché su indicazione del Centro regionale sangue, è attivo il protocollo operativo per la raccolta di plasma da soggetti guariti dall'attuale Coronavirus, nel Centro trasfusionale dell'ospedale lametino. Tant'è che in queste ore, i sanitari del Centro, hanno lanciato un accorato appello verso chi è a conoscenza di cittadini guariti ai quali chiedere un significativo gesto di altruismo e contribuire così alla cura dei malati gravi, presenti e futuri.
Antonio Cannone
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