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Reggio Calabria - Nuovi casi di contagio da Coronavirus a Reggio Calabria. Tra loro un dipendente dell'Istituto Clinico "Raffaele De Blasi" di Reggio Calabria, da circa 10 giorni assente dal lavoro. A darne notizia è stato il direttore e titolare dell'istituto, Edoardo Lamberti Castronuovo che ha predisposto per altri 14 dipendenti, che avrebbero avuto contatti con l'uomo contagiato, la quarantena nel loro domicilio. È atteso per il pomeriggio un comunicato ufficiale del Grande Ospedale Metropolitano "Bianchi-Melacrino-Morelli".

Anche la Prefettura di Reggio Calabria ha confermato il contagio di due nuovi pazienti a Reggio Calabria. "Entrambi - viene precisato - presentano condizioni cliniche discrete e, al momento, non necessitano di alcun supporto respiratorio". Uno dei due casi di contagio riguarda un giovane dipendente dell'Istituto Clinico "Raffaele De Blasi" di Reggio Calabria, componente di un nucleo familiare di cui fanno parte operatori sanitari dipendenti di altre strutture sanitarie, così come confermato dal titolare dello stesso istituto clinico Edoardo Lamberti Castronuovo".

"Pazienti presentano condizioni cliniche discrete"

In una nota "la direzione aziendale del Grande Ospedale Metropolitano 'Bianchi Melacrino Morelli' di Reggio Calabria comunica che in data odierna sono state riscontrate due nuove infezioni da Sars-Cov-2 (Covid-19). I due pazienti presentano condizioni cliniche discrete e, in atto, non necessitano di alcun supporto respiratorio". "Nella giornata di oggi - riporta il comunicato - sono stati sottoposti a indagini microbiologiche altri 14 soggetti, tutti risultati negativi. Ad oggi presso l'unità di Microbiologia e Virologia sono stati sottoposti a screening microbiologico 69 persone per complessivi 136 tamponi, con riscontro di 3 soggetti positivi, di cui uno dimesso con obbligo di sorveglianza sanitaria domiciliare e due pazienti attualmente ricoverati. Intanto il Gom prosegue a predisporre spazi ed attività al fine di gestire un'eventuale aggravarsi dell'epidemia. In quest'ottica sono stati organizzati accorpamenti di reparti così da rendere disponibile un'intera ala dell'ospedale per 88 posti letto (ad integrazione dei 20 già operativi dell'Unità di Malattie Infettive) per i pazienti affetti da Covid-19. È stata, inoltre, ridimensionata l'attività ospedaliera non urgente allo scopo di incrementare i posti letto della Terapia Intensiva da 16 a 40".

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