
San Pietro a Maida - Nella Settimana Santa e con le restrizioni in atto, non mancano gli appelli a rispettare quanto stabilito dai Decreti governativi e locali per contrastare il diffondersi del Covid-19 in città e nell'hinterland. Dopo le dirette televisive e sui social del vescovo monsignor Giuseppe Schillaci, anche da San Pietro a Maida il parroco, don Fabio Stanizzo e il sindaco, Domenico Giampà, al termine delle celebrazioni in occasione della Domenica delle Palme, hanno inviato un messaggio alla comunità, utilizzando anch'essi la diretta Facebook. I due hanno lanciato un vero e proprio monito a restare a casa in occasione della Santa Pasqua.
"Col sindaco - ha esordito don Stanizzi - condividiamo questo tempo che stiamo vivendo per vedere come va la situazione nel nostro territorio. La Messa in streaming significa anche non disperdere quanto fatto fino ad ora; è importante che restiamo a casa e seguiamo i consigli delle autorità competente". Dal canto suo, il primo cittadino, ha esortato gli abitanti di San Pietro a Maida a stare in casa. "La Pasqua del 2020 la ricorderemo per tutta la vita: è quella che dobbiamo trascorrere a casa senza condividerla con i nostri cari. Sono molto preoccupato e sarò molto presente in questa settimana perché tempo che si celi la voglia di trascorrere Pasqua non da soli, e sarebbe molto deleterio nei confronti dei nostri cari, soprattutto dei nostri genitori quando sono molto anziani. Significherebbe che il lavoro svolto fino ad ora andrebbe completamente perso".
Quindi, da entrambi, l'appello ad usare i mezzi tecnologici a disposizione. "Se volete sentire i vostri cari, fate le video-chiamate. Ad oggi - ha sottolineato il sindaco - il nostro comune, il nostro paese, non dico che è un'isola felice, ma è un luogo che sta tenendo lontano la minaccia del virus. Non ci sono casi positivi. Ci sono situazioni che vengono controllate e poi divulgheremo i dati. Io stesso controllo. Monitoriamo le persone che escono ogni settimana. Dalla prima alla seconda settimana, per esempio, ci sono state 400 persone in meno. Quindi significa che c'è maggiore consapevolezza che bisogna rimanere a casa. Se noi in questa settimana tutto questo sacrificio - perché mi rendo conto che è un sacrificio - lo vanifichiamo in occasione delle festività pasquali, faremo un danno a noi stessi".
Un invito senza appelli dunque, ribadito da don Fabio. "Dobbiamo volere bene agli altri e il bene deve essere superiore alle nostre abitudini". Dal sindaco, infine, una promessa che vuole essere in questo momento anche una speranza per tutti: "ci sarà un grande momento di rinascita e staremo tutti insieme; ma ora vi prego, questa settimana dobbiamo dedicarci alla spiritualità, alla preghiera. Dobbiamo fare un grande atto d'amore rimanendo a casa".
Ordinanza obbligo mascherina
E va nell'ottica dei controlli e della prevenzione sopra citati dal sindaco, l'ordinanza n. 23 di oggi, 6 aprile, sull’uso dei dispositivi di protezione "L’accesso - si legge - negli orari di apertura degli esercizi commerciali, farmacia, uffici pubblici, ufficio postale, banche e in ogni altro luogo chiuso, in cui è previsto l’accesso generalizzato di persone, è consentito solo indossando mascherine o altri sistemi di protezione della bocca e del naso, qualora non sia stato possibile reperirle, in modo da limitare la contaminazione dell’ambiente. Vige invece nei confronti dei titolari e dei dipendenti delle attività aperte al pubblico, di indossare mascherine e guanti o adeguati strumenti di protezione . Il mancato rispetto degli obblighi di cui al punto 1) comporta la sanzione amministrativa da euro venticinque/00 a euro cinquecento/00, per come previsto dalla delibera di G. C. n. 162 del 13.11.2013".
A.C.
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