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Lamezia Terme - “Anche noi aspettiamo di poter ripartire con le nostre attività. Sono oltre due mesi che siamo fermi. Il sindaco dopo l'apertura nei mercatini del settore alimentare, ci ha assicurato che a breve dovrebbe concedere anche a noi il via libera. Ci auguriamo che tenga fede a quanto detto, non solo per noi ma per tutti gli altri settori. E comunque noi siamo sempre rispettosi di quelle che sono le direttive. Ma i tempi se sono maturi per gli altri, dovrebbero esserlo anche per noi”.

A parlare così, Pasquale Grandinetti, referente cittadino dei commercianti ambulanti di Lamezia. I mercatini rionali, come è noto, sono stati chiusi dopo i vari Decreti nazionali e le ordinanze sindacali sul territorio a causa dell'emergenza per il diffondersi del contagio da Covid-19. Tuttavia, a Lamezia, dal 4 al 17 maggio, il Comune ha concesso lo svolgimento dei mercati settimanali del martedì, mercoledì, venerdì e sabato esclusivamente agli operatori commerciali che vendono generi alimentari. "Anche noi che ci occupiamo di abbigliamento, casalinghi e altri settori ci aspettiamo - afferma al Lametino. it, Grandinetti - di poter tornare a lavorare. La nostra è una categoria che non ha avuto alcun aiuto. Non so cosa possa cambiare qualche settimana prima o dopo. Diciamo che con noi se la stanno prendendo con comodo".

Anche all'aperto comunque si dovranno rispettare le misure di sicurezza.

"Certo. Noi siamo pronti. Se le misure vanno bene per altri settori, compreso quello alimentare, non vedo perché non dovremmo adeguarci e rispettarle anche noi. Io credo che per quanto riguarda per esempio settori come abbigliamento e casalinghi, ci sia maggiore sicurezza. E' chiaro che bisogna indossare le mascherine e mantenere le distanze. Insomma, bisogna avere le dovute accortezze nell'interesse di tutti".

Temete possibili assembramenti? Nei mercatini ci sarà comunque la vigilanza della Polizia locale.

"No. Anche perché io ritengo che noi in Calabria, ma penso anche alla Puglia, alla Campania, siamo stati più diligenti di tutti. Di sicuro molto di più di regioni del Nord come la Lombardia, il Veneto. Abbiamo dato prova di rispettare le direttive e ci siamo distinti molto meglio rispetto a quelle regioni. La Calabria ha risposto bene in termini di sicurezza".

Molti di voi lavorano anche fuori Lamezia. Cosa vi aspettate? Siete in contatto con altri colleghi?

"Sì. Proprio domani, giovedì, abbiamo un incontro a Catanzaro perché anche il sindaco di quella città è stato investito di questa problematica. Io andrò in rappresentanza di Lamezia e ci incontreremo. Sono molti i mercatini in cui operiamo, cito fra i tanti, Vibo, Soverato, Mileto, Serra San Bruno etc. L'intento è di poter coinvolgere e parlare con tutti i sindaci e confrontarci sui tempi della riapertura".

Antonio Cannone

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