Salta al contenuto principale

tampone-coronavirus_bcc13_73801.jpg

Roma – L'indice di contagiosità Rt risulta essere superiore a 1 in cinque regioni, secondo il monitoraggio settimanale di Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero della Salute relativi al periodo compreso fra il 10 e il 16 agosto. Il valore più alto di Rt è stato rilevato in Umbria (1,34), seguita da Abruzzo (1,24), Veneto (1,21), Lombardia (1,17) e Campania (1.02). L'indice Rt risulta invece pari a zero in Basilicata e Molise. Fra le altre regioni, l'indice di contagiosità è più vicino a 1 in Sicilia (0.99), Toscana (0,96) e Piemonte (0,95), seguiti a distanza da Marche (0,85), Calabria (0,77) e Lazio (0,73). Per il resto Rt è 0,45 in Emilia Romagna, 0,42 in Friuli Venezia Giulia, 0,41 nella provincia autonoma di Trento, 0.9 in Liguria e Sardegna, 0,8 in Puglia e Valle d'Aosta, 0,5 nella provincia autonoma di Bolzano.

"Per la terza settimana consecutiva aumenta il numero di casi anche se l'R con T resta di poco al di sotto di 1. Diversi focolai vengono segnalati in molte regioni e molti sono dovuti ai rientri dai Paesi ad alta incidenza o a casi importati". Lo ha detto il direttore del Dipartimento di prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza commentando i dati del Monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità. Rezza ha poi sottolineato: "Diminuisce l'età media delle persone colpite, che prima era di oltre 60 anni e adesso di circa 40 anni. Quindi in questo momento vengono colpiti di più i giovani. Per tutti questi motivi bisogna continuare a mantenere l'uso delle mascherine, il distanziamento fisico e l'igiene personale". "La sanità pubblica da parte sua - ha concluso - deve intervenire velocemente come sta facendo per identificare i focolai e circoscriverli"

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.