
Lamezia Terme - Laurearsi al tempo del Coronavirus lontana da casa ma seguitissima mediante un apposito link in diretta streaming e utilizzando, come previsto dalle restrizioni in atto, l’uso delle piattaforme tecnologiche attraverso l’esposizione finale tramite videoconferenza.
"Davvero un'emozione particolare, anche se vissuta senza i miei cari e gli amici. In un momento stressante per tutti come è quello che stiamo attraversando. Ma comunque lo stesso denso di significato. Fortunamente l'Università ha attivato una linea diretta in streaming e così i miei genitori, parenti e amici erano lo stesso presenti". Beatrice De Paola, Bea per gli amici, 25 anni di Lamezia, racconta la sua esperienza di laurea al tempo del coronavirus. Dopo un primo brillante traguardo a Germaneto, conseguendo la laurea triennale con 110 e lode in Ingegneria informatica biometica, il coronamento con la specialistica, sempre con 110 e lode, all'Università di Trieste per suggellare i suoi studi con il corso di Laurea Magistrele in Ingegneria chimica, discutendo la tesi "Classificazione delle Cardiomiopatie mediante sistemi basati su parametri estratti dalla variabilità cardiaca".
Dunque, una grande emozione vissuta a distanza, e alla fine genitori e amici hanno festeggiato con te.
"Sì, erano tutti collegati durante la discussione della tesi, seguendo la cerimonia fino alla consegna della laurea. Erano presenti con me tante persone da Lamezia, da Padova, da Belvedere, da Milano, da Roma. Alla fine abbiamo stappato lo spumante per un brindisi virtuale e mamma da Lamezia ha fatto anche la torta. Eravamo lontani ma vicini".
Sei rimasta come tanti al Nord. Cosa stai facendo ora?
"Sono a Padova per un tirocinio in un'azienda e devo dire che mi trovo bene, anche perché da noi in Calabria è difficile riuscire a trovare lavoro. Però la mia città mi manca".
Pensi di trovare sbocchi professionali lontano dalla Calabria e in quali ambiti?
"Gli sbocchi sono tanti con Ingegneria informatica e biomedica, e riguardano la gestione efficiente in ambito sanitario. Con i nuovi strumenti informatici si può lavorare per diverse aziende che lavorano con i sistemi elettronici, e che trattano cartelle cliniche, fascicoli sanitari e quant’altro. Una vasta area di possibilità e devo dire molto stimolante. In Calabria attualmente questa specialità è molto limitata; qui invece le possibilità di lavoro sono superiori, in Veneto, in Lombardia, in Emilia”.
Un pensiero finale?
"Quello di poter tornare a Lamezia. Spero che presto finisca questo periodo e mi auguro di poter tornare per rivedere i miei genitori da vicino e i parenti tutti".
A.C.



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