
Lamezia Terme - Controlli a tappeto, da questa mattina, sarebbero stati attivati nello scalo aeroportuale lametino dopo i ritardi lamentati da diversi passeggeri atterrati a Lamezia, che denunciavano le mancate verifiche sia negli scali di partenza, dal Settentrione, che di arrivo.
Sarebbero stati intensificati i controlli, quindi, nell’aeroporto di Lamezia. Intanto dalla Croce Rossa Italiana – Comitato regionale Calabria, in un post sui social informano che “continuano presso lo scalo internazionale di Lamezia Terme, sugli arrivi dall'estero e da Roma, i controlli in misura preventiva dovuti all'emergenza Coronavirus. La procedura prevede la misurazione della temperatura tramite termometro ad infrarossi e/o termo-scanner. In caso di temperatura registrata superiore a 37,5 gradi il passeggerò è sottoposto ad una visita ed un quesito anamnestico: provenienza, sintomatologia, ecc. Se il passeggero rientra nei casi sospetti previsti dalle linee guida del ministero della Salute sarà affidato al Sistema sanitario regionale e trasportato nell'ospedale di riferimento”. Il tutto nel ribadire che “si tratta di misure di prevenzione”. Dalla Croce Rossa ricordano inoltre che “per ulteriori informazioni o per segnalare casi sospetti si rimanda al numero 1500 del ministero della Salute”.
Intanto, è corsa al rientro. In molti, tra studenti e lavoratori, che si trovano al Nord, stanno optando per ritornare nelle regioni del Sud. Voli pieni, quindi, dalle principali regioni del Nord, zone ad alto allarme di Coronavirus, anche verso la città della Piana. La presidente Jole Santelli invita i calabresi che ritornano a casa di avvertire le autorità preposte.
© RIPRODUZIONE RISERVATA