
Lamezia Terme – “La regola è: non uscire di casa per nessun motivo. Specie oggi che abbiamo un soggetto positivo al coronavirus. Se si deve uscire per fare la spesa, si può benissimo pianificare per farla per più giorni”. Quello del comandante facente funzioni della polizia locale, Aldo Rubino, è l’ennesimo invito, mai come in questo frangente, a usare il “buon senso”. E Rubino è molto chiaro: “A questo punto, non è più un discorso se una cosa si possa fare o meno. Bisogna considerare il valore di quello che è in gioco: la nostra salute e la nostra sicurezza. Certo, sono provvedimenti adottati in emergenza. Ma vanno osservati, anche se nessuno di noi era abituato a questa condizione eccezionale. Dobbiamo solo cercare di uscirne nel migliore dei modi”.

La polizia locale, come tutti gli altri corpi, è al fianco del cittadino. Sono molte le chiamate che arrivano al centralino del Comando di via Perugini per avere chiarimenti sulle questioni più disparate. La guardia resta sempre alta sul territorio, e non sono mancate le denunce in questi giorni. Spiega infatti Rubino: “Siamo presenti mediamente con quattro pattuglie la mattina e quattro il pomeriggio, più una a disposizione per interventi vari. E stiamo valutando adesso, in base alle esigenze, di creare delle pattuglie notturne. Abbiamo anche denunciato delle persone per non aver ottemperato al dispositivo del Dpcm; cioè gente che era in giro senza un giustificato motivo”.
Il comandante facente funzioni rimarca come l’attività capillare della polizia locale riguardi pure gli operatori commerciali: “Controlli anche nelle attività che possono restare aperte, per capire come si sono programmate all'interno per quanto attiene il rispetto delle distanze di sicurezza, il sovraffollamento e quant'altro. Tutto sommato, le attività commerciali sono organizzate”. Rubino aggiunge che “di concerto con il sindaco, è stata anche predisposta l'ordinanza di chiusura dei cimiteri cittadini, in quanto avevamo riscontrato tantissimo affollamento nei cimiteri. Si è reso, dunque, necessario intervenire”. Infine, Rubino loda un gesto che, specialmente ora, non guasta per nulla. Si tratta, racconta, di un “dentista che ci ha fatto recapitare guanti e mascherine in esubero nel suo ambulatorio. Chiunque – conclude – se ha qualcosa in più dovrebbe valutare di farne dono agli altri”.
Giuseppe Maviglia




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