
Lamezia Terme - L’Italia si appresta a iniziare un percorso verso la normalità dal 26 aprile: ieri il presidente del Consiglio Mario Draghi ha indicato le tappe che porteranno gradualmente alla ripartenza di ristoranti, teatri, palestre, stabilimenti e fiere, lungo un percorso che terminerà a luglio.
Per ora, a partire da lunedì, vale la classificazione delle regioni e la Calabria resterà in zona arancione. L'Rt è passato da 0,93 a 0,9, fatto che ha confermato la collocazione nello scenario di rischio di tipo 1. Continueranno, dunque, a restare in vigore una serie di restrizioni.Gli spostamenti fuori regione o verso un altro comune devono essere motivati sempre da comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e altre situazioni di necessità. Resta consentito il rientro presso la residenza, domicilio, abitazione e seconda casa (anche fuori regione, salvo provvedimenti restrittivi regionali). All'interno del proprio comune resta in vigore anche il cosiddetto “coprifuoco”, dalle 22 alle 5.
Con la zona arancione, permane l'apertura di asili nido, elementari e medie e scatta la didattica in presenza integrale per la seconda e la terza media. Per le superiori vale l'ordinanza che ha disposto per ogni aula la presenza fino al massimo del 50%. Ristoranti, pizzerie, pasticcerie e altre attività di ristorazione non potranno servire ai tavoli ma si limitano alla consegna a domicilio e all'asporto. In quest'ultimo caso è consentito fino alle 22.
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