
Catanzaro - La Calabria resta in zona arancione. Con un Rt di 1,03 relativo alla settimana 16-23 aprile e sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia, infatti, il ministro della Salute Roberto Speranza non ha potuto modificare l'area in cui è inserita la regione. Una scelta che trova conferma anche nei dati giornalieri della diffusione del virus Covid-19. Si registra infatti un'impennata con 610 nuovi positivi. La provincia più colpita dal virus resta quella di Cosenza, dove sono stati individuati ben 395 positivi, e dove le strutture sanitarie sono in sofferenza da giorni ormai costringendo il personale a turni massacranti per fare fronte alle richieste. Un malessere portato in piazza stamani da una delegazione di infermieri dell'ospedale Annunziata di Cosenza che si sono ritrovati in piazza 11 Settembre per fare sentire la loro voce. In particolare gli infermiere hanno lamentato la carenza atavica di personale che li porta a subire un sovraccarico di lavoro. Oltre a questo hanno amentato anche la mancata retribuzione di straordinari e turni aggiuntivi già maturati così come non sono mai state elargite le cosiddette "indennità covid". "Ci chiediamo - hanno detto in coro gli infermieri - i fondi arrivati dal Governo nelle casse dell'azienda che fine abbiano fatto. Per quale motivo solo in Calabria non sono stati ancora accreditati agli infermieri?"
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