
Catanzaro - La Calabria attende il 21 giugno per poter entrare in "zona bianca". In area gialla, infatti, restano 8 tra Regioni e Province autonome ma da oggi anche in queste, ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Alto Adige, Sicilia, Toscana e Valle Aosta, dove ancora vige il coprifuoco alle 24, ci saranno ulteriori allentamenti, con l'ok a fiere, cerimonie, parchi a tema. Da ieri invece sono saliti a 40,5 milioni gli italiani in zona bianca e quindi liberi da restrizioni tranne che dagli obblighi di mascherina, distanziamento, igiene delle mani e divieto di assembramento.
Con i contagi ormai in regressione - nonostante la paura della variante Delta (indiana) la road map verso la libertà va avanti e oggi anche nelle zone gialle sarà consentito organizzare feste private successive a riti religiosi o civili (matrimoni, cresime, comunioni, battesimi, compleanni, feste di laurea e anniversari). Per parteciparvi, come in zona bianca, bisognerà avere una delle 3 certificazioni verdi previste: certificato di vaccinazione - che vale 9 mesi a partire dal completamento del ciclo oppure dal 15/esimo giorno dopo la prima dose e fino alla seconda; certificato di guarigione, valido 6 mesi, tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l'evento. Restano sempre sospese ovunque le attività di discoteche e sale da ballo. Al momento nelle discoteche è consentita l'attività di ristorazione e somministrazione, ma non il ballo in pista.
Una spinta nei giorni degli Europei e dopo la gara d'esordio con 16 mila persone a tifare Italia a Roma viene anche per l'aumento del pubblico negli stadi. "Se i dati continueranno ad essere questi di oggi e quindi con un progressivo miglioramento, è ragionevole pensare che la prossima stagione inizierà col pubblico in presenza - dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa - e che la percentuale del 25% potrà essere superata con un percorso graduale. Perché anche mandare i tifosi allo stadio significa dare un segnale di ritorno alla normalità all'intero paese". I dati delle ultime 24 ore segnano con 907 positivi (18 in Calabria) il ritorno dei casi di coronavirus sotto quota mille, il che non si verificava dal 1 settembre scorso, quando furono 978 (ma non venivano ancora calcolati i test antigenici rapidi). La Provincia autonoma di Bolzano registra zero contagi, la Basilicata appena uno. Le vittime sono 36, in aumento di 10 rispetto al giorno precedente; perché mentre tutta Italia riapre e respira profumo di libertà e di vacanza ci sono ancora famiglie che subiscono lutti.
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