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Roma - Con i contagi da coronavirus che continuano a salire in tutta Italia, il Governo non esclude di anticipare già a lunedì il Dpcm con nuove misure restrittive per far fronte all'emergenza sempre più dilagante. A preoccupare, è la movida. Le nuove regole colpiscono infatti le uscite serali e mirano ad evitare che la situazione finisca fuori controllo. Proprio il nodo della movida e della convivialità da contenere, a quanto si apprende da fonti dell'esecutivo, è stato al centro di una riunione dei capidelegazione e del premier Giuseppe Conte.

Possibile stop, quindi, alle feste private, anche in casa, e sospensione degli sport amatoriali di contatto, come il calcetto. Sono due delle ipotesi emerse nella riunione dei capi delegazione di questa sera e che, a quanto si apprende da fonti di governo, dovrebbero entrare nel nuovo dpcm, che potrebbe arrivare molto presto. Queste misure si aggiungerebbero al più generale freno alla movida, con lo stop dalle 21 alla possibilità di consumare in piedi cibo e bevande nei locali e con la chiusura di bar e ristoranti alle 24. Poiché i dati mostrano che il contagio avviene principalmente tra parenti e amici, dovrebbe arrivare lo stop alle feste private, anche in casa, e un limite di massimo trenta persone ai tavoli nei locali e nelle sale per cerimonie. Oggi, i ministri coinvolti dalle nuove misure - che includeranno anche una rimodulazione dello smart working - lavoreranno sulla messa a punto dei provvedimenti. E, si valuta anche la riduzione della quarantena a 10 giorni.

Dal coprifuoco per i locali al divieto di vendita di alcolici dopo una certa ora, alla sosta off limits in piedi fuori dagli stessi bar e pub; dall'estensione del lavoro a casa alla riduzione della percentuale di passeggeri sui mezzi pubblici, allo stop agli spostamenti tra regioni, tutto è in teoria possibile. "Bisogna avere la forza di prendere in carico questa fase nuova immediatamente - dice Speranza -. Abbiamo un piccolo vantaggio rispetto ad altri Paesi ma non ci si devono fare illusioni e se siamo veloci a capire che c'è un cambio di fase possiamo evitare misure più drastiche". Insomma, rigore ora per non dover chiudere tutto di nuovo, come ha detto il premier Giuseppe Conte alcuni giorni fa. Nelle prossime ore è attesa la decisione finale.

"Mascherina anche per attività motoria all'aperto"

Anche chi fa attività motoria all'aperto dovrà indossare obbligatoriamente la mascherina. Lo scrive il Viminale in una circolare firmata nella serata di ieri dal capo di Gabinetto Bruno Frattasi con la quale vengono dati dei chiarimenti ai prefetti sul decreto legge approvato il 7 ottobre scorso. La disposizione che prevede l'uso della mascherina "esenta dall'obbligo di utilizzo - scrive Frattasi - solo coloro che abbiano in corso l'attività sportiva e non quella motoria, non esonerata, invece, dall'obbligo in questione". Nelle bozze del decreto circolate nei giorni scorsi era scritto che dall'obbligo di utilizzare la mascherina erano esentati "i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva o motoria" ma nel testo pubblicato in Gazzetta l'esenzione è rimasta solo per coloro che fanno attività sportiva.

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