
Catanzaro - Conclusa un’importante riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in Prefettura a Catanzaro, volta ad esaminare le misure introdotte dal governo con Dpcm del 13 ottobre in considerazione del carattere particolarmente diffuso dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale che stabilisce, fino al 13 novembre prossimo, ulteriori misure necessarie ai fini del contenimento del contagio.
All’incontro, presieduto dal prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta, hanno partecipato oltre ai vertici delle forze dell’ordine provinciali anche i rappresentanti dei comuni di Catanzaro e Soverato nonché il sindaco di Lamezia. Hanno preso parte alla riunione anche i rappresentanti del dipartimento tutela della salute della regione Calabria, il dirigente dell’unità operativa regionale di protezione civile e il delegato del soggetto attuatore per l’emergenza covid-19 della Regione. Punto di partenza è stata l’analisi delle novità introdotte dal decreto che, tra le altre cose, ha previsto un generale obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, e di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni provate e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.
Altra novità riguarda le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) che vengono consentite fino alle 24 se vi è consumazione al tavolo. Tale limite orario scende alle 21 in assenza di consumazione al tavolo. Resta invariata la sospensione delle attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. A tale divieto si aggiunge quello relativo alle feste nei luoghi al chiuso e all’aperto. Mentre le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.
Il Prefetto Cucinotta, anche in virtù della crescente curva dei contagi che si sta registrando in tutto il territorio nazionale e internazionale, ha rimarcato la necessità che vengano fatte rispettare con rigore tutte le misure contenute nel Dpcm, in primo luogo quelle concernenti il necessario distanziamento sociale e l’uso delle mascherine, strumenti indicati anche dal Governo centrale come fondamentali nella lotta alla diffusione dell’epidemia, ribadendo la necessità di un’accurata opera di sensibilizzazione della popolazione su tale aspetto. Pertanto, oltre all’intensificazione dei controlli già in atto svolti dalle Forze dell’Ordine per la verifica del rispetto dei protocolli anticovid nelle attività economiche e commerciali, sono stati disposti ulteriori mirati servizi interforze, da attuarsi anche col concorso del personale delle Polizie Locali dei Comuni interessati, su zone ritenute particolarmente critiche poiché luogo di aggregazione. Ciò al fine di scongiurare ogni ipotesi di assembramento.
Inoltre, è stata disposta l’intensificazione dei controlli presso l’aeroporto e lo scalo ferroviario di Lamezia Terme al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dall’Ordinanza della Regione Calabria, che prevede l’obbligo di registrazione al portale dedicato di tutti coloro che fanno ingresso per qualunque motivo nel territorio regionale, e dal Dpcm del 13 ottobre scorso in merito agli obblighi di dichiarazione in occasione dell’ingresso nel territorio nazionale dall’estero.
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