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Catanzaro – Domani anche gli studenti delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria di primo grado riprenderanno le attività didattiche in presenza. Così, quasi tutti gli alunni rientreranno nelle loro classi, anche in Calabria. Da lunedì 12 aprile, infatti, saranno quasi 6,6 milioni gli alunni italiani presenti a scuola sugli 8,5 milioni delle scuole statali e paritarie, 8 su 10. Quasi un milione in più della settimana scorsa. Saranno tutti in aula i bambini della scuola dell'infanzia, della primaria e della scuola secondaria di primo grado.

Inoltre, nell’ordinanza regionale n.22, che recepisce il provvedimento dello scorso 9 aprile con il quale il ministro della Salute, nell’ambito delle misure di contrasto al Covid-19, ha disposto la zona arancione per la Calabria a partire dal 12 aprile, si precisa che le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, “adottano forme flessibili nell'organizzazione dell’attività didattica” affinché sia garantita l’attività didattica in presenza “di non più del 50% della popolazione studentesca, mentre la restante parte della popolazione studentesca delle predette istituzioni scolastiche si avvale della didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”. È confermata la raccomandazione, per le scuole superiori, di favorire “la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta, nell’ottica di una migliore gestione organizzativa, anche alternativa al differenziamento degli orari ingresso/uscita”. È quanto si legge

Intanto, il Comitato Nazionale IdeaScuola, composto da genitori e docenti supportati da esponenti del mondo accademico e medico, “chiede formalmente al Governo e alle Istituzioni Nazionali e Regionali tutte un'urgente revisione del protocollo di sicurezza in ambito scolastico realizzando in maniera chiara e tempestiva gli investimenti promessi in ambito di sicurezza”.

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