
Jacurso - Entra nel vivo il dibattito politico a Jacurso, e dopo la nota del sindaco uscente Serratore, che annuncia la sua ricandidatura, interviene Matteo De Vito: "Nell’annunciare la sua ricandidatura alla guida del paese - dice De Vito - Serratore avrebbe potuto e dovuto esaltare quanto di buono, eventualmente, realizzato nei suoi cinque anni di mandato, invece di manifestare, con tante allusioni e riferimenti più o meno velati, il profondo astio che nutre confronti e di chi non approva il suo operato politico. Scadere nella polemica personale a questi livelli lo trovo, sinceramente, di uno squallore allarmante, che la dice lunga sulle scelte “valoriali” che orientano l’agire di chi ci amministra".
"Contrariamente a quanto arditamente sostenuto, la lista “SiAmo Jacurso” non si è mai abbassata a questi livelli, nonostante tanti nostri candidati e familiari degli stessi, abbiano subito pressioni di ogni tipo, tese ad ottenere la rinuncia alla loro eventuale candidatura, da esponenti della lista avversaria. Da chi profetizza l’amore in tutte le relazioni sociali, mi sarei aspettato l’accettazione del confronto politico con uno spirito costruttivo, aperto al dibattito ed alla differenza di vedute, sui tanti temi che abbiamo sollevato in questi mesi : assistenza agli anziani ed ammalati, occupazione e prospettive per i giovani, risoluzione della chiusura della guardia medica, sostegni economici per le attività commerciali, pulizia e cura del paese, trasparenza ed etica pubblica ecc. Niente di tutto questo. Si liquida rapidamente il mancato rispetto di tutti i punti programmatici promessi agli elettori, scaricando le responsabilità sulle innumerevoli problematiche e sulle tante opere incompiute, (a dire del sindaco uscente, portate a compimento) ereditate dalla passata amministrazione. Questi problemi, al di la del vittimismo tipico del primo cittadino, sono la quotidianità per chi ambisce a ricoprire tale ruolo istituzionale. Ricordo come in un recente passato ci sia stato chi questo paese lo ha amministrato, portandolo da una situazione di dissesto finanziario a quasi un miliardo di lire di avanzo di cassa, con numerose opere pubbliche completate. Certo, alludere agli espropri delle aree in cui oggi sorgono il comune e la scuola materna, posti in essere nel 1982, quando era sindaco il mio compianto nonno, Pasquale Dattilo, non potendo, purtroppo, avere un confronto con il diretto interessato qualifica, come non mai, chi guida il nostro comune. Personalmente, credo di avere sempre agito nel rispetto di quei valori che mi ha trasmesso la mia famiglia, onestà ed umiltà su tutti, potendo vantare una storia strettamente legata a quella del nostro paese, dove ancora oggi è vivo in tante persone il ricordo di quanto lasciato dalle esperienze amministrative di mio nonno e di mio padre dei quali, oggettivamente, ho motivo di poter essere orgoglioso".
"Vorrei aggiungere, ancora, che se fossi stato preso dalla “cupidigia del potere” come enigmaticamente affermato dal sindaco uscente, avrei certamente colto al volo l’occasione che i parenti prossimi ed i sodali dei “fedelissimi” consiglieri, mi hanno più volte proposto, a cavallo tra gli anni 2016 e 2017 perché, a loro dire, era giunto il momento di mettere da parte un sindaco inadatto ed inadeguato. Ho preferito, invece, agire con lealtà e correttezza, declinando ogni proposta di questo tipo e spronando i soggetti eletti ad assumersi le proprie responsabilità di fronte ai cittadini. Questi aspetti, purtroppo, risultano sfuggenti ed incomprensibili al primo cittadino, mentre si compiace nell’abbraccio letale dei vecchi volponi della politica nostrana, dal pelo ormai ingrigito, ma attaccati con proditoria arroganza, ed ignoranza, ad una visione del potere destinata a non avere futuro. Non posso accettare, inoltre, alcuna lezione su correttezza deontologica o condotta etica, nello svolgimento della mia attività professionale. Il voler occupare ruoli non propri, sostituendosi senza nessuna competenza e titoli personali adeguati al contesto, ad attività professionali mediche legalmente riconosciute, non ha bisogno di eccessivi commenti. Preciso, però, come gli incarichi conferiti dal Comune di Jacurso (in quanto ente pubblico) siano stati ottenuti dal sottoscritto, solo tramite precisa selezione tra diversi professionisti, con determina dei preposti uffici comunali, a seguito di formulazione dell’offerta economica più conveniente per l’ente, nel caso specifico sempre i minimi tariffari, con ulteriore ribasso del 15%. Non sussiste, inoltre, alcun elemento d’incompatibilità, poiché la totale autonomia della linea difensiva seguita dal professionista, finalizzata alla migliore tutela dell’interesse dell’ente pubblico, risulta avulsa da ogni condizionamento di sorta da parte delle amministrazioni comunali che potranno succedersi nel tempo. Pertanto, prima di sentenziare su improbabili “dimissioni” o altre assurdità, sarebbe il caso di informarsi in maniera adeguata e consona al mandato ricoperto".
"Sono pronto al confronto - aggiunge - su qualsiasi tema, dagli introiti eolici (dei quali, mi auguro, l’amministrazione uscente abbia finalmente contezza) agli espropri di pubblica utilità e posso anche suggerirne tanti altri quali : l’utilizzo improprio dei tamponi e della ruspa comunale, la scarsa trasparenza amministrativa, lo stato di abbandono dell’impianto sportivo, l’improvvida dichiarazione di pre-dissesto finanziario, gli affidamenti di servizi a parenti strettissimi e tanto altro. Quanto all’approvazione del bilancio consuntivo, è noto a tutti che in seconda convocazione il Consiglio Comunale può approvare delibere anche con soli tre consiglieri e, di certo, ridursi a tali minimi termini non è un elemento di cui vantarsi. Ciò che serve è il coraggio, di voltare pagina veramente, con fiducia e speranza, oltre le mera convenienza personale, con una generazione, forse l’ultima, che vuole davvero fare il bene del paese".
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