
Lamezia Terme - Si rivela diffuso e generalizzato il disagio di chi vorrebbe venire in Calabria ma non riesce ad accedere a servizi di dialisi sul territorio. Dopo la denuncia - raccolta da "Il Lametino" - da parte di un cittadino svizzero di origini calabresi, un'altra segnalazione arriva dal Nord Italia e una dalla Germania.
"Anche mia madre è dializzata - raccontano - per tre anni è potuta accedere al servizio una volta alla settimana, quest'anno avendo avuto un'eschemia al cuore procurata sempre da un'insofferenza renale purtroppo all'ospedale di Lamezia le è stata negata la possibilità di poter tornare in reparto, impedendole così di far rientro nella sua regione d'origine e dalla sua famiglia. Capisco la situazione Covid ma non accetto che non diano la possibilità e un diritto non trovo giusto che gli venga negata l'assistenza per carenza di personale. Sono rammaricata per questa situazione e arriverò a vincere questa battaglia a costo di incatenarmi davanti le porte del reparto dialisi".
Dialisi negata anche a giovane che vive in Germania
Stessa problematica anche per una ragazza siciliana che vive in Germania che da setti anni fa dialisi. “Da un paio di anni - racconta a il Lametino.it - vengo in Calabria in vacanza amando il mare e purtroppo l'anno scorso cause Covid non sono stata accettata. Quest'anno avrei voluto fare le vacanze al mare ma il centro dialisi di Lamezia mi ha rifiutato dicendo di essere saturi di posti e carenti di personale”. La giovane si è rivolta anche ad un altro centro ma senza successo. E, sull’appello dei politici a venire in vacanza in Calabria dice: “ma come si fa se non ci sono posti per la dialisi? O veniamo rifiutati?”.
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