
Quargnento (Alessandria) - Un vaso di fiori e un biglietto: 'Per i nostri eroi'. È quanto una mano anonima ha lasciato nella notte davanti alla cascina di Quargnento in ricordo dei tre vigili del fuoco Antonio Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo, morti lunedì notte nell'esplosione che ha distrutto l'edificio. Nel corso della giornata sono numerosi i cittadini del paese dell'alessandrino che hanno voluto rendere loro omaggio sostando qualche minuto davanti all'area posta sotto sequestro.
Vicinanza è stata dimostrata ai vigili del fuoco da tutta Italia e omaggi da parte delle forze dell'ordine che si sono strette attorno ai vigili per una nuova tragedia che ha colpito il Corpo Nazionale. Tristezza da tutta la nazione per i tre giovani che erano semplicemente dei vigili del fuoco che, nel compiere il loro lavoro ieri non sono riusciti a tornare a casa.

"Sul Comando di Reggio Calabria piomba inesorabilmente la spada di Damocle scuotendo tutti profondamente - scrivono in una nota le sigle sindacali dei vvf - perché uno di loro, Nino Candido, oltre ad essere reggino di nascita, era figlio di Angelo, Capo Reparto in forza al nostro Comando, con il quale abbiamo condiviso una vita a servizio degli altri e la gioia di vedere realizzato il sogno di Nino, con l’indossare la stessa divisa del papà. Davanti ad un evento così tragico, in segno di cordoglio, uniti e compatti, tutti i lavoratori del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria, si stringono in mesto e rispettoso silenzio attorno alla famiglia".
© RIPRODUZIONE RISERVATA