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Fabrizio-Muraca-OK.jpgLamezia Terme - Pubblichiamo la nota dell’ex presidente Asi Fabrizio Muraca in merito alla regolamentazione dell’ordinamento della Polizia Municipale.

“Tra le questioni che a mio avviso meritano di essere affrontate e risolte a livello regionale, con le quali mi auguro di potermi misurare al più presto, rientra sicuramente quella della regolamentazione dell’ordinamento della Polizia Municipale, finora ingiustificatamente ed inspiegabilmente trascurata. Non si capisce, infatti, per quale ragione, nonostante la Polizia Locale costituisca un elemento catalizzatore, nel territorio, delle esigenze e delle necessità della popolazione e rappresenti un sicuro punto di riferimento per i cittadini, sul punto, finora, si sia registrata una vera e propria inerzia del legislatore regionale che, alla L. R. 24/90 volta a dettare le disposizioni di carattere generale in materia, non ha fatto seguire alcun provvedimento normativo volto a dare alla medesima reale attuazione”.

“Non si tratta di un dato trascurabile, dal momento che ciò ha  creato una serie di effetti negativi che  interessano direttamente i cittadini  calabresi (si pensi alla mancanza e alla carenza, legata alle scarse risorse previste, di erogazione di importanti servizi legati alla  sicurezza, all'ordine e al decoro cittadino, alla viabilità , alla Protezione Civile, ) e gli  operatori della Polizia Locale che si trovano a dover prestare il loro servizio in condizioni sicuramente non ottimali e comunque peggiori rispetto a quelle dei loro colleghi delle altre regioni che già  da tempo hanno provveduto a legiferare anche in dettaglio sul punto investendo le adeguate risorse, provenienti, tra le altre cose dai fondi comunitari e quindi non gravanti sui deboli e già provati bilanci regionali”.

“E’ stato possibile, così, prevedere corsi di formazione in collaborazione con le varie facoltà universitarie, svolgere adeguata attività di coordinamento e di programmazione, impiegare mezzi adeguati e investire, in definitiva su un settore che riveste grande importanza e che non merita sicuramente il trattamento riservatogli dal nostro legislatore. Non è possibile quindi non sottolineare che tale inadempienza normativa si sia tradotta, in concreto nell’assenza, allo stato, di reale una politica “della sicurezza”, nel significato più ampio del termine, rappresentando una vera e propria lacuna che esige di essere colmata al più presto”.

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