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Falerna - "Ci sono sacerdoti che, nel loro cammino all'interno di una comunità, non si limitano a svolgere un compito, ma riescono a tessere legami profondi, a diventare parte della famiglia di ciascuno e a lasciare un'impronta indelebile che il tempo non cancella". È questo il sentimento che si respira a Falerna, dove la comunità si stringe attorno a don Nahum A. Emilio Bardomiano in occasione del suo avvicendamento alla guida della parrocchia di San Tommaso d’Aquino e che nel weekend inizierà il suo ministero pastorale nelle comunità di Conflenti e Martirano.

"Un momento di inevitabile commozione che - si legge in una nota della comunità di Falerna -  tuttavia, cede subito il passo a un profondo senso di gratitudine per gli anni vissuti insieme, fatti di vicinanza autentica, di crescita spirituale e di un instancabile impegno materiale e pastorale".

Il pastore dei giovani e della comunità

"Fin dal primo giorno - raccontano in una nota - don Nahum ha incarnato il volto di una Chiesa accogliente e dinamica. Per la comunità falernese è stato molto più di un parroco: è stato un punto di riferimento sicuro, una presenza costante capace di ascoltare, consigliare e camminare fianco a fianco con le famiglie, gli anziani e, in modo speciale, con i giovani. Con i ragazzi e le nuove generazioni, don Nahum ha saputo costruire un canale privilegiato, strappandoli spesso alla noia o all'isolamento, offrendo loro la parrocchia come una casa aperta, un luogo di aggregazione sano, di confronto e di riscoperta della gioia dello stare insieme. La sua attenzione educativa e la sua energia contagiosa hanno fatto sì che i giovani sentissero la Chiesa non come un'istituzione lontana, ma come una casa propria, animata da tanti momenti di incontro e socializzazione".

La cura della bellezza: chiese, statue e arredi

L'eredità che don Nahum lascia a Falerna "non vive solo nei cuori e nella memoria collettiva, ma si specchia anche nelle cose concrete. Sotto la sua guida, la parrocchia ha affrontato e portato a termine grandi opere di manutenzione e valorizzazione del patrimonio storico e spirituale. Con dedizione certosina e una cura quasi amorevole per i dettagli, don Nahum si è speso in prima persona per la tutela e il restauro dei luoghi sacri. Sotto il suo mandato, le chiese, le statue storiche e i preziosi arredi liturgici sono stati al centro di interventi mirati di recupero e manutenzione. Un lavoro immane che ha restituito splendore ai simboli della devozione falernese, consegnando alla comunità spazi rinnovati, sicuri e degni di accogliere la preghiera e la festa".

E, ancora, commentano: "Impossibile raccontare questi anni senza menzionare il calore e la solennità con cui sono state vissute le festività religiose. Sotto la guida di don Nahum, le ricorrenze della comunità – a partire da quelle dedicate alla Madonna del Rosario – hanno saputo unire il rigore della fede alla forza della tradizione popolare. Momenti di festa civile e religiosa vissuti sempre con la capacità di aggregare l'intero paese, rinsaldando quel senso di appartenenza e identità collettiva che rende Falerna una comunità viva e unita. Falerna saluta dunque un pastore che ha speso le proprie energie senza risparmiarsi, unendo la concretezza del "fare" alla delicatezza dello spirito. A partire da sabato 10 ottobre, don Nahum inizierà la nuova tappa del suo ministero pastorale alla guida della Basilica Santuario "Maria SS. delle Grazie della Quercia di Visora" in Conflenti. A lui vanno il grazie più sincero dei parrocchiani falernesi, l'affetto di chi ha trovato in lui un amico e una guida, e i migliori auguri per questo nuovo e stimolante cammino nella vigna del Signore".

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