
Lamezia Terme - Numeri poco confortanti al momento, dai dati che emergono relativamente all’indagine sierologica nel Lametino, dai quali emerge una certa diffidenza nel sottoporsi al test. Come è noto, si tratta di capire quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi. L’iniziativa è stata avviata lo scorso 25 maggio al fine di ottenere informazioni necessarie per stimare le dimensioni e l’estensione dell’infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali il genere, l’età, la regione di appartenenza, l’attività economica. La stessa indagine si sviluppa su un campione effettuato dall’Istat che prevede l’osservazione di 150.000 individui sull’intero territorio italiano. Realizzata dal ministero della Salute e, appunto, dall'Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, nell’ambito delle rispettive competenze sanitarie e statistiche.
Il dato di Lamezia città e del Lametino
Per quanto riguarda il territorio di Lamezia e parte dei comuni dell'hinterland, il totale degli individui è di 630. Così suddivisi: Lamezia Terme 291; Serrastretta 64, Conflenti 53, Curinga 58, Falerna 51, Jacurso 52, Pianopoli 61. Al momento, secondo quanto fornito dalla Croce Rossa lametina, dal 28 maggio e fino a ieri, hanno aderito solo 8 persone. Attivate 3 postazioni sulle 7 totali (Lamezia, Curinga e Jacurso che si appoggia a Maida). Da attivare ancora le postazioni di Falerna, Pianopoli, Conflenti (San Mazzeo) e Serrastretta.

Come funziona
La Croce Rossa è attiva sul territorio con il call center che si occupa delle chiamate agli utenti scelti dall’Istat per l’indagine sierologica. Sono 26 gli operatori che ogni giorno dalle 9:30 alle 19:30 chiamano gli utenti. La telefonata arriva dal numero nazionale 06 5510 e si svolge con la presentazione dell’operatore, il rispetto della privacy, questionario ed appuntamento.
Su tutto il territorio calabrese ci sono 98 punti dove gli utenti possono recarsi per effettuare il prelievo gratuito. Non è consentito offrirsi come volontari per l’indagine in quanto tutto il campione è stato scelto dall’Istat in base ai criteri dati dal ministero della Salute. Tutto il lavoro svolto dalla Croce Rossa Italiana, dal call center, ai prelievi, alla consegna delle provette presso i laboratori dedicati su Castrovillari, Crotone e Reggio Calabria, è interamente gratuito nessun operatore percepisce compenso.
"Stiamo cercando di sensibilizzare e pubblicizzare il consenso di chi viene chiamato - dice a il Lametino.it, Simone Marsico della Croce Rossa di Lamezia - noi siamo sempre disponibili. Può accadere magari che l'utente scelto veda una chiamata con un numero di Roma, appunto lo 06.5510 e non risponde; allora se c'è qualcuno che ha dubbi o incertezze può contattare la Croce Rossa di Lamezia. È un test che ha una notevole importanza sociale e credo che ogni persona che verrà contattata dovrebbe sentirsi particolarmente grata di poter dare il proprio contributo per le nostre comunità".
Antonio Cannone

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