Salta al contenuto principale

didattica-a-distanza.jpg

Lamezia Terme - Anche a Lamezia arriva l'onda nazionale della "protesta" contro l'ipotesi di prolungare a settembre il modello di Didattica a distanza. In questi giorni infatti, sta montando tramite il tam tam sui gruppi whatsapp dei genitori, l'idea di una sorta di flash mob virtuale. "Il 3 giugno - recita un manifesto - prendiamo una pausa non facendo collegare i nostri figli dalla didattica on line". I genitori nel loro "manifesto" ricordano che "la Dad è stato uno strumento emergenziale che non potrà essere riproposto a settembre poiché l'unica forma possibile di didattica che veicola l'apprendistato è quella che prevede la relazione umana e quindi in presenza".

E, alcune mamme, hanno raccontato al Lametino.it la loro esperienza in questi mesi di lockdown. "Non condanno del tutto questa esperienza - dice Francesca, madre di un 14enne al primo anno di superiore - devo dire che vista l'emergenza ovvio che non si poteva fare altrimenti. Mio figlio ha seguito le lezioni ma il rapporto umano col docente è mancato. Mi auguro che si faccia di tutto per poter tornare fra i banchi, in maniera tradizionale perché è quella che bisogna cercare di attuare di nuovo".

La signora Giovanna, invece, ha il marito che riprenderà a lavorare e lei stessa non potrà rimanere a casa. "Come fa un ragazzo - si chiede - a studiare a casa solo? Oltre a mio marito che dovrà partire, anche io non potrò seguire mio figlio che il prossimo anno dovrà fare la terza media. Ci sono tante di quelle situazioni familiari, e potrei fare moltissimi esempi di famiglie che conosco, che sono assolutamente inconciliabili con il modello a distanza".

Le dichiarazioni rese dalle due mamme, fanno da corollario al resto del manifesto che gira in tutta Italia e anche in città. "Dichiariamo con forza - si legge altresì - che la Dad presuppone il coinvolgimento dei genitori che sono chiamati a supportare lo svolgimento. Questo carico non potrà più essere gestito dalle famiglie neanche a fronte di giga illimitati o dispositivi regalati dal ministro. Testimoniamo tutti i limiti oggettivi che la Dad presenta (salute dei ragazzi, stress, disattenzione, disinteresse)". Non da meno, per i genitori, la Dad produce anche "disuguaglianze che alimenta questo tipo di didattica". Quindi, le richieste che si formulano al Governo e che sono sintetizzate in "misure concrete e immediate per il ritorno a scuola in presenza, e con investimenti da destinare agli edifici scolastici, ai docenti, al personale Ata, piuttosto che il potenziamento degli strumenti per la didattica mista". Insomma, chi l'avrebbe mai detto? Si preannuncia un "autunno caldo" che vedrà protagonisti i genitori e non più gli studenti. Un paradosso nell'era di Internet ma la realtà impone, probabilmente, anche una frenata alle ottimistiche fughe in avanti nel campo della didattica.

Antonio Cannone

manifesto-.jpg

 

 

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.