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Lamezia Terme - "Siamo fermi al momento ma pronti per ripartire. Aspettiamo le disposizioni del Governo per quanto riguarda i protocolli. In verità, avevamo già iniziato dal primo marzo ad organizzarci perché la stagione da noi è ricca di eventi. Poi il fermo e adesso attendiamo l'ufficialità della riapertura". Luca Valentini è il titolare di una delle strutture più importanti e rinomate della regione, l'Hang Loos Beach di Gizzeria Lido, sulla costa lametina, infatti, non è solo ombrelloni e spiaggia. È la sede ormai da anni di una delle tappe più suggestive del  campionato mondiale di Kite Foil Word series. E dove la pratica del Kite surf è possibile "grazie alle caratteristiche della spiaggia, dello specchio d’acqua e del vento termico che si presenta tutti i giorni regolare e con la stessa intensità. Una  situazione unica". Anche i lidi e le strutture balneari del Lametino, come accade in tutto il Paese, sono soggetti alle restrizioni in atto dovute all’emergenza coronavirus; ridimensionate nei posti da offrire e nelle attività da svolgere.

Luca, partiamo proprio dal grande evento che si sarebbe dovuto svolgere tra il 15 e il 19 luglio 2020. Cosa comporterà?

"Sì, purtroppo la tappa è stata annullata e quest'anno non si svolgerà. Da anni rappresenta un grande richiamo non solo per Gizzeria Lido ma per l'intera regione. Come è noto giungono qui atleti da tutto il mondo con famiglie al seguito. E poi arbitri, tecnici e altro personale. Un numero di addetti ai lavori che si aggira intorno alle 500 unità. Comprenderà che c'era un ritorno turistico importante perché arrivava gente da tutto il mondo".

La struttura comunque offrirà altri servizi.

"Certo. Stiamo lavorando per fornire il massimo dei servizi. Abbiamo ricominciato circa 10-15 giorni fa con il ripristino e, come dicevo, aspettiamo solo l'ufficialità e le informazioni circa l'organizzazione e il posizionamento degli ombrelloni, dei tavoli del ristorante e quant'altro. Mentre purtroppo non si possono svolgere attività di aggregazione come quelle musicali".

Come accade per altre attività, gli ingressi alla struttura avverranno secondo regole ben definite.

"Saranno contingentati, senza dubbio. Dovremmo fornirci di tutti i dispositivi anti Covid previsti. Sia per la spiaggia che per i tavoli del ristorante che saranno distanziati, così come del bar. Devo dire che qui, per fortuna, non abbiamo problemi di spazio e pertanto possiamo organizzare bene gli spazi degli ombrelloni, delle sdraio e di tutti i luoghi all'interno della nostra struttura”.

Insomma, da parte vostra tutto è pronto. Ora la palla passa al Governo.

"Ritengo che dal 30 maggio, primo giugno si possa ripartire. Si può pensare a questo luogo come sempre ad un punto di incontro e di vacanza. D'altronde lo stesso presidente Conte ha dichiarato che gli italiani possono pensare alle vacanze. E mi auguro, come credo, che siano consentiti gli spostamenti fra le regioni. Noi siamo pronti. Aspettiamo il via libera per lo stabilimento balneare".

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Spostandosi lungo la Statale 18 nel comune di Falerna, un'altra struttura molto frequentata. Il Pirata, pizzeria con terrazza sul mare e lido. Il titolare, Roberto Floro. "Non sappiamo nulla - dice al Lametino. It - Stiamo aspettando le decisioni del Governo e intanto siamo ancora fermi e a casa senza lavorare".

Cosa si aspetta dalla stagione imminente?

"Guardi, io francamente aprirò solo all'esterno. Offriamo una bella terrazza sul mare con il lido che, ovviamente vista la situazione in atto, sarà ridotto".

Fino allo scorso anno quanto personale impiegava?

"Un totale di 15 dipendenti, Quest'anno credo solo due o tre, e i miei familiari. Io e mio figlio faremo i bagnini. Non posso assumere altri impegni con nessuno”.

Ha già contezza di quanti posti potrà occupare il lido?

"Prima erano 60 ombrelloni ora credo intorno a 25-30 non di più. Bisogna rispettare le normative sul distanziamento e quindi purtroppo il numero sarà ridotto. Dobbiamo sperare che per fine mese o i primi di giugno si possa iniziare a lavorare. Con  l'auspicio che oltre ai frequentatori del Lametino e del Cosentino, possano arrivare anche turisti da altre regioni".

Antonio Cannone

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