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Reggio Calabria - “Il 49 per cento dei bambini calabresi è a rischio povertà ed esclusione sociale e il Governo del Paese si riunisce a mezzanotte di una domenica pre-natalizia a salvare una banca”. È quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, commentando i dati diffusi dal presidente del Comitato italiano Unicef, Francesco Samengo.  

“Quaggiù, in Calabria - continua Marziale - si crede allo Stato perché la magistratura e le forze dell’Ordine lavorano sul piano della repressione al crimine, ma non possono crederci i bambini che, al 90 per cento frequentano scuole sprovviste del decreto di agibilità, secondo quanto riferito dallo stesso Miur. Non ci credono i bambini che apprendono essere il loro papà e la loro mamma disoccupati. Non ci credono i bambini portatori di disagio psicosociale che non hanno uno straccio di reparto di neuropsichiatria infantile in tutta la regione.  Non ci crede il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria; io, chiamato ogni giorno a risolvere problemi che altrove non esistono da decenni”.

“Se il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, vuole – conclude - mi dia appuntamento a mezzanotte di domenica prossima, così parliamo dei bisogni dei bambini della mia terra. Se vuole anche a mezzanotte di Natale, quando magari sarà impegnato ad adorare un bambino di legno”.

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