
Gizzeria – Una nuova postazione pubblica con defibrillatore semiautomatico esterno sarà inaugurata martedì 29 settembre, alle 11, sul lungomare di Marina di Gizzeria, in via Amerigo Vespucci. L’iniziativa, organizzata dall’associazione “Luce negli Occhi, Amore nel Cuore” in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, riunirà amministratori locali, Forze dell’Ordine, rappresentanti delle associazioni e cittadini. Invitati anche i giornalisti e gli organi d’informazione, chiamati a contribuire alla diffusione della cultura del primo soccorso e della cardioprotezione. Non una semplice cerimonia, dunque, ma un’occasione per sensibilizzare la popolazione sull’arresto cardiaco improvviso, spiegare come riconoscerlo e ricordare quali azioni possono fare la differenza nei primi minuti: chiamare il 112, iniziare immediatamente le compressioni toraciche e utilizzare il DAE appena disponibile.
A evidenziare il valore dell’iniziativa è il dottor Giuseppe Colangelo, cardiologo dello sport e istruttore di primo soccorso. "L’associazionismo svolge un ruolo fondamentale, soprattutto nelle comunità più piccole, dove spesso riesce a coinvolgere direttamente i cittadini e a richiamare l’attenzione delle istituzioni», afferma Colangelo. «Le associazioni possono realmente “defibrillare” le amministrazioni locali, stimolandole a essere più attente e sensibili verso l’arresto cardiaco improvviso".Secondo il cardiologo, iniziative come quella di Marina di Gizzeria dimostrano come proprio dai territori possano nascere progetti capaci di rispondere concretamente ai bisogni della popolazione.
"Nei piccoli centri si avverte spesso una maggiore capacità di fare rete», aggiunge. «Nelle realtà più grandi, invece, non sempre si riscontrano la stessa partecipazione e la medesima sensibilità. L’esempio di Marina di Gizzeria dimostra che una comunità può organizzarsi e diventare più sicura partendo dall’impegno delle associazioni". Colangelo invita però a non considerare l’installazione del dispositivo come un punto di arrivo.
"L’inaugurazione di un defibrillatore non deve trasformarsi in una passerella, né esaurirsi con il taglio di un nastro e una fotografia», sottolinea. «Deve essere l’inizio di un percorso di informazione, formazione e partecipazione. Il DAE deve essere chiaramente segnalato, facilmente raggiungibile, sempre accessibile e sottoposto a controlli periodici. Batterie ed elettrodi devono essere sostituiti entro le rispettive scadenze e la popolazione deve sapere dove si trova e come utilizzarlo". La Giornata Mondiale del Cuore rappresenta anche un’occasione per chiarire una distinzione ancora troppo spesso ignorata: infarto e arresto cardiaco non sono la stessa cosa. L’infarto è generalmente causato dall’ostruzione di un’arteria coronaria. Il cuore, nella maggior parte dei casi, continua a battere e la persona può rimanere cosciente, pur presentando dolore o oppressione al torace, difficoltà respiratoria, sudorazione fredda, nausea o fastidio alla bocca dello stomaco. Nell’arresto cardiaco, invece, il cuore non riesce più a garantire una circolazione efficace. La persona perde coscienza, non risponde e non respira normalmente. Può comparire il gasping, un respiro irregolare e rumoroso che non deve essere scambiato per una respirazione normale.
"L’infarto può provocare un arresto cardiaco, ma non tutti gli infarti conducono all’arresto e non tutti gli arresti dipendono da un infarto - precisa Colangelo - . Se una persona non risponde e non respira normalmente, non bisogna perdere tempo cercando di capire la causa: bisogna chiamare subito il 112, iniziare il massaggio cardiaco e utilizzare il defibrillatore". I controlli cardiologici rimangono fondamentali per individuare numerose patologie e ridurre il rischio, ma non possono garantire una protezione assoluta per tutta la vita. Per questo, alla prevenzione sanitaria deve affiancarsi una comunità preparata a intervenire. "Un defibrillatore deve essere vivo all’interno della comunità, non chiuso, nascosto o inaccessibile», conclude Colangelo. «L’iniziativa dell’associazione “Luce negli Occhi, Amore nel Cuore” trasforma la Giornata Mondiale del Cuore in un gesto concreto. Perché installare un DAE è importante, ma costruire intorno a quel dispositivo una comunità informata e pronta ad agire è ciò che può davvero salvare una vita".

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