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Lamezia Terme - In una lettera aperta al presidente della Regione, Jole Santelli, un giovane lametino pone al centro dell'attenzione la condizione dei lavoratori stagisti e chiede all'autorità regionale di riattivare il più presto possibile le diverse attività.

"Sono G.C. di Lamezia Terme - scrive - e sono uno stagista presso una nota azienda Calabresi presente con le sue dislocazione in diversi comuni della Calabria. Premetto che, visto il periodo straordinario, ho apprezzato tutto ciò che il governo e i vari organi nazionali e regionali hanno fatto per l’Italia e gli italiani, devo peró far notare che ad oggi purtroppo ancora nessuno ha pensato a noi stagisti. Tutte le attività di formazione e stage sono sospese dall’ 11 marzo 2020 e per il 4 maggio 2020 (visto il decreto della fase 2 comunicato da Conte ieri) continuerà a sussistere tale sospensione".

"Tenga conto caro presidente - prosegue nella sua lettera aperta - che lo stage è retribuito (nel mio caso specifico con 400 euro di contributo da parte della regione e 200 euro lorde da parte dell’azienda) quindi per noi stagisti tale somma rappresenta un vero e proprio salario, anche se ufficialmente non siamo dei lavoratori avendo un semplice contratto di formazione. Proprio perché non abbiamo un contratto di lavoro non abbiamo diritto alla cassa integrazione in deroga o ad altri bonus. Non abbiamo soldi. Caro presidente, le chiedo gentilmente di permetterci di riprendere dal 4 maggio la nostra attività di stage. Tenga conto che senza entrate siamo un po' tutti in difficoltà, e lo stage non coinvolge solo me e i miei colleghi della azienda presso cui svolgo tale attività, ma anche tante persone che fanno formazione in call center, supermercati, negozi, depositi e servizi di vario tipo. Le porgo un caloroso saluto e un grazie per il duro lavoro che sta svolgendo per noi cittadini".

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