
Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Giuseppe Gigliotti, responsabile regionale Ambiente Italia Nostra, nella quale vuole scongiurare le scelte edificatorie speculative presenti anche a Lamezia Terme.
“A seguito di un proficuo confronto Italia Nostra ribadisce quanto il consumo ha pesato e continua a pesare sul territorio quello italiano in generale e quello calabrese e lametino in particolare. Il consumo del territorio italiano ha subito nell'ultimo decennio un’accelerazione drammatica: nuove costruzioni, in larga misura di pessima qualità architettonica, e infrastrutture di pesante impatto (alta velocità, autostrade, impianti per la produzione energetica, ecc.) devastano quello che è un bene comune fragile e irriproducibile. Vanno pertanto scongiurate tutte quelle tentazioni edificatorie e speculative e per nulla necessarie che sono presenti anche a Lamezia Terme. Nella visione di Italia Nostra territorio e paesaggio coincidono: difendere il territorio significa quindi tutelare uno dei paesaggi più complessi e preziosi, quale è quello ereditato dalle generazioni che ci hanno preceduto e che rischiamo di non riuscire più a trasmettere nella sua integrità, alle generazioni future".
"A difesa del territorio - continua Gigliotti - Italia Nostra si schiera contro ogni tentativo mascherato di consumo, considerato come pratica improponibile dal punto di vista, etico e paesaggistico. Oltre, che nefasta per lo straordinario tessuto del paesaggio, una politica di sviluppo appiattita sull'industria del mattone, fine a se stessa, per come d'altronde avvenuto, è arcaica dal punto di vista economico e inadeguata su quello sociale. Italia Nostra considera la corretta pianificazione paesaggistica, quale quella sancita dal Codice dei beni Culturali e del Paesaggio, uno strumento fondamentale di tutela del paesaggio stesso. Paesaggio e Territorio devono essere considerati patrimonio da tutelare. Scuola e istituzioni si muovano in questa direzione. E' l'unico modo per assicurare futuro e vivibilità alle nuove generazioni”.
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