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Lamezia Terme - Il Consiglio dei ministri ha delineato, attraverso apposito decreto, il quadro che si prospetta nell'ambito della scuola in questo tormentato e triste momento di emergenza dovuto al diffondersi del Covid-19. Secondo quanto previsto, si va verso un'unica prova orale telematica per i circa 500mila maturandi delle Superiori. Niente esame per gli alunni di Terza media, ma solo una valutazione del consiglio di classe che tenga conto anche di una tesina del candidato. Questo, quanto si profila nel caso in cui la scuola non dovesse riaprire i battenti entro il 18 maggio. Al contrario, se cioè si torna a scuola in quella data indicata per metà maggio, la maturità si svolgerà attraverso una prova nazionale di italiano gestita dal ministero dell'Istruzione e da una seconda prova preparata dalla commissione interna, oltre all'orale. Ad esaminare i ragazzi saranno commissioni interne con un presidente esterno.

Sull'argomento abbiamo sentito il parere di alcuni dirigenti degli Istituti lametini, che si sono espressi sia sulla didattica a distanza ma soprattutto sulle modalità previste per sostenere gli esami di maturità e di terza media.Simona Blandino (Ite Valentino De Fazio): "Intanto dico subito che noi siamo estremamente soddisfatti del lavoro che si sta portando avanti con la didattica a distanza. Ovviamente, prima di tutto viene la salute degli alunni e di tutti noi: docenti, personale, alunni, famiglie. La scuola riuscirà a supportare fino in fondo i ragazzi e portare a casa l'anno scolastico. Per gli alunni del quinto anno - ha aggiunto la dirigente Blandino - l'esame è anche un momento che si vive con emozione, lo aspettano e comunque andrà, sia nell'ipotesi di rientrare il 18 maggio o meno, la scuola e gli alunni ne usciranno dignitosamente e in modo serio. Colgo l'occasione per ringraziare tutta la componente dell'Istituto, docenti personale Ata, alunni, famiglie perché dal giorno di chiusura della scuola ci sentiamo sempre e il lavoro da casa procede bene e in sinergia".

Anche per Cinzia De Luca, collaboratrice della dirigente, Rossana Costantino dell'Istituto Einaudi "in entrambi i casi, i ragazzi sono pronti perché in queste settimane hanno manifestato grande impegno e attenzione con la didattica a distanza, Lavorano tanto e bene. Devo dire che ci stanno sorprendendo poiché riescono con questi mezzi che loro ormai conoscono, a consegnare anche prima del previsto i loro compiti. Siamo pronti e preparati anche perché noi come Istituto già lavoriamo con questa metodologia con alcuni alunni che sono fuori".

Per la dirigente Teresa Bevilacqua dell'Istituto comprensivo Perri-Pitagora "la scuola è pronta. Lo è stata da subito e siamo preparati per entrambe le ipotesi. Certo, in una situazione d'emergenza come quella che stiamo vivendo, la scuola tutta, i docenti sanno come affrontare la situazione. Lavoriamo oltre l'orario e siamo vicini a tutti gli alunni, in particolare a quelli di terza media". Il nuovo anno dovrebbe riprendere il primo settembre con modalità che prevedono anche l'eventuale recupero degli apprendimenti. Come dire: va bene tutti promossi ma quando si torna chi ha delle lacune dovrà "recuperare" durante il nuovo anno in corso.

Antonio Cannone

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