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Roma - Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, è convocato alle 20 di questa sera. All'odg è previsto il tema del rinvio delle Regionali in Calabria dopo la morte della presidente Jole Santelli. Lo si apprende da fonti di maggioranza. Il voto dovrebbe tenersi entro 60 giorni dal congedo del Consiglio regionale ma l'emergenza pandemica mette a rischio la tempistica. La riunione, tra l'altro, avrà luogo proprio mentre infuria la polemica, anche nella maggioranza, sulla nomina del nuovo commissario della sanità in Calabria, Giuseppe Zuccatelli.

Regione scrive a Governo: "Si voti a gennaio o febbraio"

“Un allungamento del vuoto istituzionale sarebbe devastante per la nostra Regione, pertanto indichiamo quali possibili opzioni di voto le date del 17, del 24, del 31 gennaio, o, come ultima ipotesi, del 7 febbraio”. È quanto chiede la maggioranza di centrodestra al Consiglio regionale della Calabria in una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, al ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. La lettera è sottoscritta dal presidente facente funzioni della Giunta, Nino Spirlì (Lega), dal presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini (Forza Italia), e da tutti gli assessori e i consiglieri di centrodestra. “L’improvvisa scomparsa del presidente Jole Santelli – scrive il centrodestra calabrese - il ha fatto piombare la Calabria in una situazione drammatica in coincidenza con l’arrivo della seconda ondata del Covid-19. L’impossibilità per l'amministrazione e per il Consiglio regionale, in carica solo per l’ordinaria amministrazione, di adottare provvedimenti all’altezza della sfida che abbiamo davanti, sarà certamente un ostacolo enorme per la gestione di questa fase delicata che vede la Calabria impegnata ad uscire al più presto dalla zona rossa. Domani, 10 novembre, si terrà – ricorda la maggioranza - l’ultima seduta del Consiglio regionale, chiamato a prendere atto della morte del presidente Santelli e chiudere la legislatura con il congedo di tutti i consiglieri, nel rispetto della Costituzione e delle leggi nazionali e regionali vigenti, in ossequio alla volontà dei calabresi di tornare alle urne per eleggere un presidente e un Consiglio pienamente legittimati”. Secondo il centrodestra, “un allungamento del vuoto istituzionale sarebbe devastante per la nostra Regione. Riteniamo che anche il Governo abbia interesse ad avere un interlocutore pienamente legittimato all’interno della Conferenza Stato-Regioni, in modo da esaltare la leale collaborazione tra potere centrale ed autonomie locali. Pertanto indichiamo quali possibili opzioni di voto le date del 17, del 24, del 31 gennaio, o, come ultima ipotesi, del 7 febbraio. Regione Calabria. Siamo sicuri che il Governo non asseconderà strategie di parte, finalizzate a condizionare pesantemente le elezioni in Calabria, acuendo lo stato di incertezza e confusione istituzionale che rischia di provocare danni irreversibili al tessuto sociale ed economico della nostra Regione”.

Parlamentari Fi: "Governo non rinvii elezioni"

"Dopo la tragica scomparsa dell'amica e collega Jole Santelli, i cittadini calabresi hanno il sacrosanto diritto di votare il prima possibile per poter decidere da chi essere guidati per i prossimi 5 anni. Il governo, a quanto si apprende, avrebbe la tentazione di rinviare, con il Consiglio dei ministri di questa sera, il voto regionale in Calabria - che a norma di legge dovrebbe tenersi entro sessanta giorni dallo scioglimento del Consiglio regionale, e dunque entro metà gennaio 2021 - posticipando la consultazione a data da destinarsi. Noi, invece, riteniamo che, a maggior ragione in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, la Regione abbia bisogno di una guida forte, autorevole, legittimata politicamente dal popolo sovrano". E' quanto si legge in una nota dei parlamentari calabresi di Forza Italia. "Questa nostra posizione - proseguono è condivisa dal governatore facente funzioni Antonino Spirlì, dal presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini, da tutti gli assessori e da tutti i consiglieri regionali di centrodestra. Non ci possono essere scorciatoie, non ci possono essere piani B, non ci può essere un limbo politico. Il governo non può mettere tra parentesi la democrazia, non può tenere un territorio in stand by per mesi e mesi. L'esecutivo deve dare la possibilità al Consiglio regionale di indire le nuove elezioni, e la macchina amministrativa si deve mettere in moto per garantire un voto in sicurezza, e nel rispetto di tutti i protocolli anti-Covid previsti".

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