
Lamezia Terme – Cosa pensano i ragazzi di 18 anni della politica? Quale interesse nutrono nei confronti della vita dei partiti e delle istituzioni? Per scoprirlo “Il Lametino” ha bussato alle porte del liceo scientifico “Galilei” per raccogliere opinioni e vedute dalla viva voce di chi ha compiuto 18 anni e si appresta ad entrare per la prima volta in una cabina elettorale, in occasione delle amministrative del 10 novembre. Il liceo scientifico è la prima di una serie di tappe negli istituti superiori della città. Dal confronto con Luca, Gaia, Felice, Gennaro, Riccardo, Antonio, Pasquale, Andrea, Alessandra e Giorgia – guidati dalla dirigente Teresa Goffredo – è emerso uno spaccato a più facce: si conferma il dato generale su una relazione difficile fra politica – intesa in senso tradizionale e rapportata all’attuale ceto politico e istituzionale – e nuove generazioni.
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Quando, però, dalle persone si arriva a parlare di temi, l’approccio cambia radicalmente e gli studenti tirano fuori passione e desiderio di impegno. Dal locale - e quindi dai problemi e dalle potenzialità del territorio - al globale - difesa dell’ambiente, legalità, immigrazione - i giovanissimi del Galilei dimostrano di maneggiare con abilità e cognizione di causa i grandi temi del nostro tempo. Nessuno di loro è iscritto a un partito politico o ad associazioni impegnate nel sociale, ma il loro impegno verso gli altri e la vita pubblica si declina in altre forme soprattutto attraverso la cura degli spazi scolastici, nella vita di comunità. In tutti emerge un desiderio di partecipazione, crescente nel momento in cui si toccano le problematiche del territorio. Desiderano una Lamezia più a loro misura, con una rete attrezzata del trasporto pubblico, spazi adeguati e adeguatamente curati e – su tutto – strutture sportive in cui ritrovarsi. Nella classifica dei diciottenni lametini fra i politici più amati spiccano nomi da Aldo Moro a Barack Obama, individuati dai ragazzi come esempi di serietà, dedizione e stile. Trovano spazio, però, anche Matteo Renzi, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.
“Ringrazio il Lametino - ha affermato la dirigente Teresa Goffredo - per averci coinvolto in quest’avventura. L’intento della scuola è quello di formare studenti ma soprattutto cittadini, liberi di affrontare qualunque situazione nel migliore dei modi. I rapporti con il territorio sono preziosi, la scuola non li forma condizionati ma teste pensanti".
G.V.

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