
Catanzaro - "Si è concluso con una partecipazione ampia e qualificata e con un confronto scientifico di alto livello il IV Corso di Formazione “Neurovascolare, neurodegenerazione e alimentazione: intersezioni e prospettive”, ospitato il 2 e 3 ottobre al Best Western Plus Hotel Perla del Porto di Catanzaro. Due giornate che hanno riunito neurologi e professionisti sanitari provenienti da diverse realtà italiane, mettendo al centro alcune delle principali sfide della neurologia contemporanea" è quanto si legge in una nota.
A tracciare un bilancio estremamente positivo sono i tre responsabili scientifici Domenico Bosco, Giovanni Frontera e Rosario Iannacchero, che hanno sottolineato come questa quarta edizione abbia confermato la crescita di un appuntamento "che ogni anno ci dà grandi soddisfazioni – hanno affermato – e quest'anno particolarmente, con ospiti di rilevanza nazionale e tematiche che hanno suscitato grande interesse". Il congresso ha affrontato un ventaglio particolarmente ampio di temi: dalle patologie cerebrovascolari e dall’ictus alle malattie neurodegenerative, dalle cefalee alle patologie neuromuscolari, fino all’alimentazione e ai fattori di rischio. Particolare attenzione è stata riservata alle nuove possibilità offerte dal neuroimaging, dalla ricerca traslazionale e dall’intelligenza artificiale, confermando la vocazione multidisciplinare dell’iniziativa.
Proprio la prevenzione è stata uno dei fili conduttori delle due giornate. "Le patologie cerebrovascolari – hanno ricordato Bosco, Frontera e Iannacchero – per incidenza rappresentano la terza causa di morte e la prima di disabilità", con un impatto sociale rilevante sulle famiglie. Da qui la necessità di puntare sempre più sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sulla personalizzazione dei percorsi di cura. Tra gli argomenti maggiormente discussi anche il ruolo dell’intelligenza artificiale. "Ci sta consentendo di elaborare tutti i dati che abbiamo, clinici e strumentali, in un tempo estremamente più breve – hanno spiegato i responsabili scientifici – dando la possibilità di avere una diagnosi più precoce e una cura più diretta, precisa e personalizzata". Un passaggio importante ha riguardato anche il rapporto tra alimentazione e salute neurologica grazie all’intervento della nota nutrizionista Sara Farnetti. La nutrizione, è stato ribadito, deve essere considerata parte integrante della prevenzione, "non è una cura pulsatile, ma una cura continua che deve essere fatta tutti i giorni". Nel corso dell’evento è emersa anche la necessità di rafforzare la rete neurologica calabrese. Simona Carbone, direttore generale dell’AOU “Dulbecco” di Catanzaro, ha evidenziato l’investimento dell’azienda nello sviluppo dell’area neurologica regionale e nel progetto di implementazione della neuroradiologia interventistica, sottolineando l’importanza del confronto scientifico per orientare nuovi investimenti e rafforzare i percorsi assistenziali.
Particolarmente significativo anche l’intervento di Salvatore Mangiafico, neo consulente per la formazione dell’equipe Neurointerventistica della “Dulbecco” e già direttore della Neuroradiologia interventistica del “Careggi" di Firenze, tra i massimi esperti di patologie neurovascolari, che ha posto l’accento sulla necessità di rendere sempre più efficienti le reti stroke. "Il paziente deve arrivare subito, nel momento giusto e nel posto giusto". Mentre sull’intelligenza artificiale ha aggiunto come questa rappresenti "un sistema di accelerazione dei processi decisionali", precisando però che la tecnologia deve essere sempre guidata dall’intelligenza clinica e senza perdere «l’umanità» del rapporto tra medico e paziente. La riflessione ha coinvolto anche istituzioni e professioni diverse. Il presidente dell’Ordine dei Medici Vincenzo Ciconte ha definito fondamentale per Catanzaro e la Calabria un appuntamento capace di aggregare ospedale, università e territorio, mentre l’assessore regionale Antonio Montuoro ha sottolineato il valore di un congresso che, per il quarto anno consecutivo, porta in Calabria esperti di rilievo nazionale e internazionale.
Ma l’attenzione dei lavori congressuali non si è limitata agli aspetti prettamente medico-sanitari ma ha guardato molto oltre fino ad analizzare anche la responsabilità medico-legale nella tavola rotonda moderata dal giornalista di La7 Andrea Pancani, con la presenza di esperti del settore come il Procuratore di Potenza Camillo Falvo e il criminologo Giulio Di Mizio. Il bilancio dei responsabili scientifici è dunque quello di un appuntamento ormai consolidato. "La soddisfazione è tanta perché ogni anno ci rendiamo conto che tutte le discipline affrontate sono nuovamente necessarie per fare un passo in più nel trattamento, nella cura e nella diagnosi della patologia neurologica". E lo sguardo è già rivolto al futuro, con l’obiettivo di introdurre, nelle prossime edizioni, nuovi temi e mantenere vivo un confronto scientifico che, anno dopo anno, conferma Catanzaro come luogo di riferimento per la formazione e l’aggiornamento in ambito neurologico.
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