
Il 4 ottobre torna a essere festa nazionale italiana nel segno di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia. Una ricorrenza che assume quest’anno un significato ancora più particolare, nel pieno delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del Santo, avvenuta il 3 ottobre 1226 alla Porziuncola. La festa è stata reintrodotta dalla legge 8 ottobre 2025, n. 151, entrata in vigore il 1° gennaio 2026. Il provvedimento riconosce nuovamente il 4 ottobre come festa nazionale, richiamando i valori tradizionalmente legati alla figura di San Francesco: pace, fratellanza, solidarietà e tutela del creato.
È Assisi il cuore degli appuntamenti istituzionali e religiosi. La città umbra è stata raggiunta da migliaia di pellegrini e visitatori, mentre per la giornata di oggi sono attese ulteriori presenze. Le celebrazioni riuniscono quest'anno Regioni e Comuni capoluogo. Sono 18 le Regioni rappresentate e altrettanti i Comuni presenti alle iniziative, in una giornata che vuole sottolineare il carattere nazionale della ricorrenza.
La vigilia è stata segnata dal tradizionale Transito, la commemorazione degli ultimi momenti della vita di Francesco. Oltre duemila persone hanno partecipato al pellegrinaggio notturno partito da Santa Maria degli Angeli e arrivato fino alla Basilica di San Francesco. Poco prima della mezzanotte, le campane della Basilica hanno suonato a festa, dando ufficialmente inizio alla ricorrenza.
Il ritorno del 4 ottobre tra le feste nazionali coincide con l'ultimo appuntamento del grande percorso degli 800 anni francescani, iniziato nel 2023. Il cammino celebrativo ha attraversato quattro importanti anniversari: nel 2023 gli 800 anni dalla Regola e dal Natale di Greccio, nel 2024 l'anniversario delle Stimmate, nel 2025 gli 800 anni del Cantico delle Creature e, infine, nel 2026, gli 800 anni dalla morte di Francesco. Una ricorrenza che guarda quindi al passato, ma che richiama anche temi di stretta attualità. Pace, fraternità, rispetto dell'ambiente, solidarietà e attenzione verso gli ultimi sono infatti i valori che continuano ad accompagnare, a otto secoli di distanza, la figura del Patrono d'Italia.
Il 4 ottobre assume così una doppia dimensione: religiosa e civile. Da una parte la preghiera e le celebrazioni francescane, dall'altra la presenza delle istituzioni italiane e delle rappresentanze territoriali. A otto secoli dalla sua morte, il messaggio di Francesco continua così a essere affidato non soltanto alla memoria religiosa, ma anche alla dimensione civile di una ricorrenza che da quest'anno torna ufficialmente nel calendario nazionale.
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