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Lamezia Terme - A seguito della notizia di una vigilessa lametina minacciata e aggredita in pieno centro lo scorso 4 giugno, è intervenuto in segno di solidarietà alla collega, “Il fuori coro”, ufficiali ed agenti appartenenti alla Polizia Locale di diversi Comuni d'Italia che hanno creato su Facebook un gruppo nel comune intento di vedere approvata la riforma della Polizia Locale e di promuovere “un senso di appartenenza tra tutti i 60.000 operatori della Polizia Locale d'Italia, portando avanti iniziative intese proprio a rafforzare lo spirito di Corpo unitario”. 

Riportando quanto accaduto alla vigilessa lametina a livello nazione, da “Il Fuori coro” hanno così evidenziato: “Nessuno forse si è preso la briga di contare i referti medici che dall'inizio di questo 2016 riempiono i fascicoli personali dei colleghi malmenati, aggrediti, feriti o peggio. Ma è proprio l'orgoglio che ci fa drizzare le spalle ed alzare il capo per poter fieramente guardare innanzi consapevoli che non sarà certamente questa ennesima dimostrazione di astio nei confronti della Polizia Locale a farci desistere dai nostri obiettivi e propositi lavorativi, professionali e di interazione, volti a garantire sicurezza, civiltà, decoro. Apprezzamento vivissimo per le parole di solidarietà espresse dall'amministrazione comunale lametina nei confronti della collega vittima dell'aggressione e speranza che in sede giudiziaria, la protagonista di questo sconsiderato gesto sia severamente punita e ciò sia di monito e di esempio a quanti altri vorranno alzare le mani su qualunque collega nell'esercizio delle sue funzioni o ad esse legato. Per la collega esprimiamo fraterna solidarietà, per questa "schiaffeggiatrice" solo il nostro sovrano disprezzo". 

Da “Il Fuori Coro” fanno presente come ormai la classica figura del vigile urbano intenta solo a fare multe sia ormai cambiata da tempo perché cambiate le città, i piccoli centri urbani e i contesti rispetto al passato. “In questo contesto - ricordano - la Polizia Locale al pari delle altre F.O. opera nei centri urbani occupandosi di una miriade di attività istituzionali: Polizia stradale, edilizia, tutela dell’ambiente, microcriminalità, controllo e repressione, per il commercio esercitato in forma ambulante di tutte le attività illecite connesse alla vendita di merce contraffatta e non, affianchiamo il personale sanitario nei TSO, operiamo, senza alcuna tutela giuridico-contrattuale nei campi Rom in molte situazioni di degrado e grave pericolo per l'incolumità degli operatori e sposti a rischi enormi”. 

“A fronte di questi gravosi impegni - aggiungono poi - ne deriva una maggiore esposizione ai rischi, non passa giorno che non si leggano dalle cronache dei quotidiani locali di aggressioni o peggio a danno degli uomini e donne della Polizia Locale. Con i fatti, non con le chiacchiere, le Donne e gli Uomini della Polizia Locale Italiana, dimostrano di essere il primo, vero, baluardo della legalità e di essere la vera Polizia di Prossimità, vicina al cittadino.

Per tutto questo, Dott. Mascaro e Dott. Zucco, vogliate farvi carico - aggiungono - di far pervenire un’istanza, presso le opportune sedi Istituzionali, che rappresenti il grido oramai disperato dei 60.000 agenti e ufficiali, che indossano ogni giorno con alto senso del dovere l’uniforme di poliziotto locale e che chiedono riforma e  tutele per la categoria. Noi del "Fuori Coro" lo abbiamo fatto in più occasioni, anche recentemente scrivendo a cuore aperto al Presidente del Consiglio e ai Presidenti di Camera e Senato. Le Istituzioni debbono una risposta politica a chi le serve quotidianamente. 

Il tributo di sangue che sta versando la Polizia Locale d’Italia sull’altare del senso del dovere, dello spirito di sacrificio e di Corpo, rende urgente e improcrastinabile una Riforma organica e strutturale della P.L. che vada oltre la L. 65/86, adeguandosi ai cambiamenti e alle mutate esigenze dei nostri centri urbani che richiedono la cosiddetta “Sicurezza Integrata del Territorio”, ma soprattutto una modifica all’art. 6 del D.Lgs. 201/2011. Con la presente - concludono infine - il Fuori Coro vuole infine rappresentare ed  esprimere la più totale vicinanza al Comando della Polizia Municipale di Lamezia Terme per il grave episodio”.

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