Salta al contenuto principale

ministro-boccia-a-crotone-23112020.jpg

Cosenza - È iniziata da Cosenza la visita in Calabria del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, arrivato insieme al capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli. La prima tappa del suo tour, che proseguirà a Crotone nelle zone colpite dal nubifragio e poi alla Cittadella regionale per la Conferenza Stato- Regioni, è stata all'ospedale da campo nell'area di Vaglio Lise. Ad accogliere Boccia, tra gli altri, il presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì, il sindaco Mario Occhiuto e il delegato attuatore per l'emergenza sanitaria Antonio Belcastro. Nelle vicinanze è in corso una manifestazione da parte di alcuni attivisti di vari movimenti, tra i quali Prendocasa e Cosentine in lotta. Protestano per la nomina del commissario per la sanità. "Sanità pubblica per la Calabria" è lo slogan che campeggia sullo striscione esposto da un gruppo di cittadini all'arrivo del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia nell'ex area merci dello scalo di Vaglio Lise a Cosenza. Slogan e cori da parte dei manifestanti che hanno definito la presenza del ministro "un'inutile passerella".

"Questa mattina con il Capo della Protezione civile Borrelli e il Presidente Spirlì, si parte da Cosenza, qui l'Esercito ha montato un ospedale da campo con 40 posti letto ordinari, 3 posti letto di terapia semintensiva e un laboratorio per i tamponi. Servirà ad alleggerire la pressione sugli ospedali calabresi garantendo ai cittadini la possibilità di effettuare i tamponi e avere cure, quando necessario, cure immediate. Lo Stato in Calabria è presente e continuerà ad essere sempre al fianco della comunità calabrese". Ha scritto su Facebook il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. Sono, infatti, previsti 40 posti letto, tre dei quali di terapia sub-intensiva, e tre laboratori per processare  150 tamponi al giorno.

boccia-in-calabria-ospedale-da-campo-cosenza-23112020-_b1343.jpg

"Questa non è la soluzione per la sanità calabrese, ma è la soluzione per l'emergenza acuta per una provincia come quella di Cosenza". Ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. Il ministro si recherà poi a Crotone per un sopralluogo sulle zone colpite dal maltempo nei giorni scorsi e, infine, dalla Cittadella regionale a Catanzaro presiederà la riunione della Conferenza Stato-Regioni. "Abbiamo fatto il punto della situazione - ha aggiunto Boccia - e questo ospedale da campo mette in sicurezza un'intera area e Cosenza aveva bisogno dell'aiuto dello Stato".

"Il commissario ad acta - ha spiegato - non deve diventare una figura mitologica e farà il ripianatone di disavanzi che meriteranno di essere passati sotto la lente di ingrandimento. Ma oggi bisogna occuparsi di posti letto, tamponi e sicurezza sanitaria. Tutto questo lo fanno le istituzioni, indipendentemente dal commissario ad acta, poi è evidente che in questa regione le procedure legate alle gare, le attività con cui si gestiscono le risorse pubbliche dovranno essere coerenti con le tante inchieste che la magistratura ha fatto e continua a fare. Lo Stato ha inviato dall'inizio della pandemia 46milioni di materiali consumabili alla Calabria e 43 milioni di mascherine che sono stati distribuiti e sono in distribuzione. Sono stati distribuiti 193 ventilatori polmonari, e devono diventare tutti posti letto. Molte cose sono state fatte, ma la condizione della società calabrese è figlia di una storia che non devo ricordare io, ma è responsabilità dell'Italia intera mettere in sicurezza la sanità calabrese. Per quanto riguarda gli ospedali chiusi in questa regione, per alcuni ci sarà una valutazione oggettiva, e tutti quelli che potranno essere utilizzati lo saranno. Perché se c'è una cosa che la pandemia ha insegnato a tutti è che il diritto alla salute, così come quello all'istruzione, non dovrà mai più essere compresso da vincoli di bilancio. Nello stesso tempo il rispetto per i contribuenti e il bilancio dello Stato lo si attua non sperperando denaro pubblico. Quindi lo Stato ci sarà per garantire il diritto alla salute, ma sarà anche vicino alla magistratura che fa pulizia di coloro che si impossessano di risorse pubbliche".

"Il rapporto con Emergency e Gino Strada è importante - ha proseguito - e li ringrazio per la loro disponibilità. Grazie alla loro rete e alla Protezione civile, riusciremo a intervenire con medici, operatori e con un modello d'intervento per gli ospedali da campo che potrà esserci solo utili. Tutte le reti che ci aiutano a migliorare le condizioni sono bene accette. La zona rossa è servita per mettere in sicurezza molte regioni e, come ci eravamo detti con il presidente Spirlì, i numeri ci stanno dando ragione perché non era facile scendere da un Rt complessivo del Paese di 1,72. Penso che scenderemo ancora, ma questo non basta più. Dobbiamo puntare a pronto soccorsi vuoti. Il nuovo Dpcm non dovrà essere di allentamento ma di completamento della messa in sicurezza della sanità calabrese e italiana".

"La conferenza Stato-Regioni di oggi - ha dichiarato - ha una serie di punti all'ordine del giorno, tra cui agricoltura e una serie di riparti di risorse finanziarie concordate con le Regioni. Sara una conferenza molto importante".

"Sono soddisfatto nella misura in cui questo significa superare un'emergenza nell'emergenza. È chiaro che sono dei passaggi che si supereranno con l'allestimento degli ospedali" ha detto il presidente ff della Regione Nino Spirlì. "Questo impianto - ha aggiunto Borrelli - funziona bene, le Forze armate sono consolidate e ci stanno aiutando in tutto il Paese. Dunque tutto va come previsto".

"È un'esperienza positiva - ha continuato Boccia - che serve a tamponare l'emergenza a ad allegerire la pressione sugli ospedali, ma che sarà affiancata, con il grande lavoro che sta profondendo Spirli, dalla ricognizione degli ospedali chiusi per valutare le possibili riaperture. Stiamo operando in collaborazione con Regione e Protezione Civile e procederemo alla nomina del commissario ad acta, che dovrà occuparsi prevalentemente di bilanci e operare in sinergia con la Regione". Il presidente Spirlì ha definito "positiva" la soluzione per la città di Cosenza e ha posto l'accento sul "fabbisogno ospedaliero e territoriale della Calabria, che ha bisogno di strutture efficienti e stabili per garantire il diritto alla salute".

Spirlì, Boccia e Borrelli hanno poi raggiunto Crotone per effettuare un sopralluogo nelle zone colpite dalle alluvioni e per partecipare ad un vertice in Prefettura. "Le immagini del maltempo che nei giorni scorsi ha devastato Crotone e i territori limitrofi sono drammatiche. Adesso la situazione sta migliorando; con il Capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, e il Presidente della Regione, Nino Spirlì, abbiamo fatto un sopralluogo sulle zone colpite per poter procedere in tempi rapidissimi alla definizione degli aiuti. Il nostro grazie più sentito alle donne e agli uomini della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e dell'Esercito per gli interventi eccezionali fatti nelle scorse ore in tempo reale. Il sostegno ai comuni calabresi, ai cittadini e alle attività danneggiate saranno immediati". Ha scritto così su Facebook il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, giunto a Crotone.

crotone.jpg

"Tocca alle istituzioni essere all’altezza della situazione, il nostro impegno è totale".È quanto ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, al termine del sopralluogo nelle zone di Crotone colpite dal maltempo. Presenti anche il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, e il capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli.

Boccia: "Saremo rigorosi"

"Con la prefetta, che ringrazio, e i rappresentanti istituzionali del territorio, abbiamo fatto – ha detto Boccia – il punto sui danni connessi a questa calamità naturale, un evento che questa bellissima città conosce perché ha ancora sulla pelle le ferite dal ‘96. Noi non lo abbiamo dimenticato. Era prevista qui la mia presenza per la Conferenza Stato-Regioni dalla Cittadella di Catanzaro. Stiamo lavorando insieme al presidente Spirlì da questa mattina. Siamo stati a Cosenza per l’attivazione dell’ospedale da campo. Sulle calamità lo Stato può solo dire “ci siamo, ci siamo in tempo reale”. E come succede in questi casi bisogna essere rigorosi, almeno quanto lo sono stati i soccorritori. Ho ringraziato tutti: dalle forze armate, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, alla Croce rossa. E ovviamente ringrazio la Protezione civile nazionale e quelle regionali della Calabria, Campania, Puglia e Basilicata che hanno dato una mano. Hanno evitato che il dramma dell’alluvione si trasformasse in tragedia"."Ora – ha concluso il ministro – tocca alle istituzioni essere all’altezza. Ed è quello che stiamo facendo in queste ore. Ho chiesto al presidente della Provincia e al sindaco di essere rigorosi e immediati".

 

Spirlì: "Faremo tutto il necessario"

 "Il ministro Boccia – ha detto Spirlì – ci è stato sempre vicino. In queste settimane l’ho avuto a fianco per l’emergenza sanitaria e, appena si è verificato questo disastro nel Crotonese, nel Cirotano e nella zona di Corigliano Rossano, il ministro stesso ha subito cambiato il programma di questa giornata e ha voluto essere presente"."Sono molto soddisfatto della sua vicinanza, che è molto importante per noi Calabresi e soprattutto per questi territori che stanno patendo oltre ogni limite. Tutto ciò che ci sarà da fare per rimettere in piedi l’economia di questa zona – ha concluso il presidente –, cominceremo a farlo già da oggi con la Giunta che chiederà lo stato di calamità naturale. Partiranno tutti i ristori necessari. Ognuno faccia il proprio, in maniera tale che i tempi siano sempre più brevi".

boccia-in-calabria-ospedale-da-campo-cosenza-23112020.jpg

boccia-in-calabria-ospedale-da-campo-cosenza-23112020-_b1343.jpg

boccia-a-crotone-23112020.jpg 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.