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Lamezia Terme - Un omicidio inspiegabile. Una pergamena seicentesca scomparsa e ritrovata. Segreti custoditi per secoli. Sullo sfondo la patria di Tommaso Campanella, indiscutibilmente il più importante e prolifico filosofo nato in Calabria negli ultimi cinquecento anni, terra di utopie, rivolte e memorie mai del tutto sopite. Con Il mistero di Campanella (Edizioni Progetto Cultura), l’autore originario di San Pietro a Maida Giuseppe Gallo conduce il lettore in un viaggio che attraversa il tempo e la coscienza di un territorio straordinario. Tra le strade di Stilo, Serra San Bruno e Nicastro, durante i giorni intensi della Settimana Santa del 2016, il giornalista Joe Gullo e la psicologa Marta Serafini si ritrovano coinvolti in una catena di delitti apparentemente inspiegabili, collegati alla figura del grande pensatore “eretico” stilese Tommaso Campanella e a un misterioso documento legato alla sua lunga prigionia nelle carceri di Napoli.

L'indagine si sviluppa come un autentico giallo: morti sospette, piste contraddittorie, interessi occulti, criminalità organizzata, antiche credenze popolari e religiose e misteriosi documenti dimenticati.  Ma il romanzo va oltre il semplice intreccio investigativo. Al centro della narrazione emerge la figura di Campanella, pensatore visionario che sfidò il proprio tempo e per tale ragione trascorse, fingendosi pazzo e resistendo alle atrocità di feroci torture, ventisette anni nelle carceri dell'Inquisizione, continuando nonostante ciò a immaginare una società fondata sulla giustizia e sulla dignità dell'uomo. Accanto a lui si impone un'altra protagonista silenziosa: la Calabria. Non una semplice ambientazione, ma una presenza viva che parla attraverso i suoi paesi, i suoi paesaggi, le sue tradizioni, i suoi sapori e le sue contraddizioni. Una terra antica e complessa, capace di custodire memorie profonde e di suscitare interrogativi che riguardano l'intera società contemporanea. Attraverso una scrittura che intreccia racconto, originalità di linguaggio, riflessione storica e tensione narrativa, Giuseppe Gallo costruisce un romanzo nel quale il passato continua a interrogare il presente. Il mistero che circonda Campanella diventa così una domanda rivolta al lettore: quale ruolo possono avere oggi l'utopia, il sapere e la libertà in un mondo dominato dal potere, dal denaro, dalla paura e dalla perdita della memoria?

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