
Lamezia Terme - Grande partecipazione alla Giornata di Studi “L’Eredità di Sant’Eufemia – Otto secoli di storia tra Abbazia, Bastione e Sant’Eufemia Vetere”, svoltasi il 21 agosto nell’ambito della manifestazione “Vetere in memoria ed in festa”, ha rappresentato molto più della riuscita di un evento culturale. Per AL VAGLIO APS, che ha ideato, promosso e curato l’iniziativa, “è stata soprattutto la dimostrazione di quanto un territorio riesca a esprimere quando istituzioni, studiosi, imprese, associazioni e cittadini riconoscono nella propria storia un patrimonio comune da conoscere, custodire e trasmettere”.
La visita all’Abbazia Benedettina di Sant’Eufemia e il successivo incontro a Sant’Eufemia Vetere – si legge in una nota - hanno consentito di riportare l’attenzione su una pagina fondamentale della storia lametina, ricostruendo il lungo filo che lega l’antica Abbazia, Sant’Eufemia Vetere, il Bastione e la presenza plurisecolare dei Cavalieri di Malta. Una storia che non riguarda soltanto un luogo, ma contribuisce alla comprensione dell’identità dell’intera Lamezia.
L’autorevolezza del contributo scientifico: Il successo della Giornata è stato reso possibile innanzitutto dall’altissimo profilo scientifico dei relatori. Il ringraziamento di AL VAGLIO va alla Prof.ssa Stefania Mancuso, archeologa e responsabile scientifica della Giornata di Studi, al Dott. Eugenio Donato, archeologo e ricercatore, e alla Prof.ssa Giovanna De Sensi Sestito, autorevole studiosa della storia antica della Calabria. Con competenza, rigore e passione, i tre studiosi hanno accompagnato il pubblico attraverso secoli di storia, facendo dialogare archeologia, fonti documentarie, architettura e memoria del territorio e restituendo significato ai luoghi visitati e alle vicende che in essi si sono svolte. Un ringraziamento altrettanto sentito va al giornalista Riccardo Cristiano, che con la sua presenza e il suo contributo ha arricchito il confronto, portando nella Giornata di Studi lo sguardo e la sensibilità del giornalismo e contribuendo ad ampliare la riflessione sui temi della memoria, del dialogo e della contemporaneità.

La Comunità di Sant’Eufemia Vetere
Un ringraziamento particolare va alla Comunità di Sant’Eufemia Vetere, che non è stata semplice spettatrice dell’iniziativa, ma parte viva e indispensabile della sua realizzazione. In particolare, AL VAGLIO desidera ringraziare il Sig. Bruno Muraca e il Parroco Padre Stefano Seri per la disponibilità, l’accoglienza e la collaborazione, contribuendo a far sì che la Giornata di Studi fosse vissuta non come un evento calato dall’esterno, ma come un momento autenticamente appartenente alla comunità.
“Fondamentale – prosegue la nota - è stato il sostegno dell’Amministrazione della Città di Lamezia Terme, che ha creduto nel valore dell’iniziativa e nell’importanza di una riscoperta della storia di Sant’Eufemia quale componente essenziale dell’identità cittadina. Il ringraziamento va al Sindaco Avv. Mario Murone, all’Assessore alla Cultura Dott.ssa Annalisa Spinelli e al Consigliere Antonio Lorena, per il sostegno istituzionale e la collaborazione assicurata alla realizzazione dell’evento”.
AL VAGLIO desidera rivolgere un ringraziamento speciale “alle realtà imprenditoriali che hanno scelto di sostenere concretamente il progetto: Baleno Srl e Intendo Srl del TLC Group della famiglia Talarico; GENCO Costruzioni Srl della famiglia Dattilo; LameziaMultiservizi Spa; Azienda Agricola dei F.lli Davoli; Music Art Service di Tonino Sirianni, Frantoio Oleificio Tropea; Il loro sostegno assume un significato che va oltre il contributo materiale alla realizzazione dell’evento. È l’espressione concreta di una Responsabilità Sociale d’Impresa nella quale l’attività economica riconosce il proprio legame con il territorio e sceglie di contribuire alla cultura, alla memoria, alla tutela del patrimonio e alla costruzione di un’identità condivisa. Un’impresa, in questa prospettiva, non è soltanto un soggetto che opera in una comunità: può scegliere di sentirsi parte di quella comunità e contribuire alla sua crescita.”
Un sentito ringraziamento va anche, affermano: “alle associazioni AMBROSIA APS e RADIOCLUB LAMEZIA CB ODV, che con la loro collaborazione hanno confermato ancora una volta il ruolo fondamentale dell’associazionismo e del volontariato nella realizzazione di iniziative capaci di coinvolgere il territorio. La cultura diventa patrimonio condiviso proprio quando riesce a mettere insieme competenze diverse, energie volontarie e disponibilità individuali intorno a un obiettivo commune”.

Dal successo del 21 agosto nasce una collaborazione da far crescere
Ma forse il risultato più importante della Giornata di Studi va oltre il successo di pubblico. Il 21 agosto, sottolineano: “ha consentito di rafforzare una rete di rapporti e di collaborazione tra tutti i protagonisti dell’iniziativa: studiosi, istituzioni, comunità locale, imprese, associazioni e operatori culturali. Una rete che AL VAGLIO ritiene non debba esaurirsi con la conclusione della manifestazione. L’auspicio è, al contrario, che quanto costruito possa rappresentare l’inizio di un percorso stabile di studio, ricerca e valorizzazione culturale di questa parte del territorio lametino. A questo percorso AL VAGLIO auspica possa aggiungersi sempre più concretamente anche il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), con il quale è già stata avviata una significativa interlocuzione istituzionale. La storia del Baliaggio di Sant’Eufemia, dell’Abbazia e della lunga presenza dei Cavalieri di Malta offre infatti un campo di ricerca ancora capace di restituire documenti, conoscenze e nuove occasioni di valorizzazione. L’intenzione è pertanto quella di continuare il dialogo con lo SMOM, nella prospettiva di favorire attività di studio e ricerca e di costruire occasioni di collaborazione culturale capaci di restituire alla comunità la consapevolezza di questa importante eredità storica. Non si vuole, dunque, chiudere un evento. Si vuole aprire un percorso”.
“Un patrimonio che appartiene a tutta Lamezia”
La Giornata del 21 agosto ci lascia soprattutto una convinzione, concludono: “Sant’Eufemia Vetere, l’Abbazia Benedettina, il Bastione e la storia del Baliaggio non rappresentano una vicenda periferica della città. Sono parte integrante della storia di Lamezia. Conoscerli e valorizzarli significa contribuire a ricomporre un’identità cittadina plurale, nella quale le diverse comunità storiche e i loro patrimoni possano riconoscersi come parti di una medesima storia. Per questo AL VAGLIO APS sente oggi il dovere di dire semplicemente grazie. Grazie agli studiosi e agli uomini della cultura e dell’informazione che hanno messo a disposizione competenze, esperienza e sensibilità. Grazie alle istituzioni che hanno creduto nell’iniziativa. Grazie alle imprese che hanno scelto di sostenerla. Grazie alle associazioni e ai volontari che hanno collaborato alla sua realizzazione. Grazie alla Comunità di Sant’Eufemia Vetere che l’ha accolta e vissuta. E soprattutto grazie alle tantissime persone che hanno partecipato, trasformando una Giornata di Studi in un autentico momento di incontro tra conoscenza, memoria e appartenenza. Perché un luogo continua a vivere quando una comunità torna a riconoscerlo come proprio. E il successo del 21 agosto ci consegna ora una responsabilità: continuare a studiare, ricercare, raccontare e valorizzare questa straordinaria eredità”.
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