
Lamezia Terme - C’è un filo sottile, all’insegna della lametinità, che lega gli indimenticabili Mondiali del 2006 a quest’edizione itinerante degli Europei 2020. Anche stavolta nella fase decisiva della competizione calcistica ha fatto la comparsa sugli spalti il tricolore con la scritta Lamezia. Cambiano i protagonisti della visibile rappresentanza nostrana, ma non l’amore per l’Italia e le proprie radici. In Germania furono alcuni ragazzi che vivono tuttora nella nostra città, ieri sera è toccato a Francesco Dell’Aquila, Francesco Lento e Vincenzo Cerminara, lametini da ormai otto anni trapiantati a Londra dove Dell’Aquila, assieme alla moglie Maria ed ai suoceri Francesco Lento e Rosa Gigliotti, gestisce un ristorante italiano, chiamato proprio Lamezia ed ubicato in Holloway Road (Comune di Islington).
“Le radici non si spezzano mai – ci dice Francesco Dell’Aquila, che peraltro vanta trascorsi calcistici nelle categorie minori con l’Asd ed il Real Pianopoli - . Non è stato difficile trovare i biglietti per assistere a Italia – Spagna. È bastato andare sul sito dell’Uefa per trovare tutte le indicazioni. Siamo anche stati fortunati – ammette – considerato che non potevano capitarci posti migliori, proprio dietro la porta dove Chiesa ha segnato il gol del momentaneo 1-0 e, soprattutto, dove sono stati battuti alla fine i calci di rigore. Una posizione spettacolare”.
Effettivamente non capita tutti i giorni di poter assistere, da non più di venti-trenta metri di distanza, all’esecuzione della lotteria dei calci di rigore con in palio l’accesso alla finale degli Europei. “In quei momenti la tensione era alle stelle. Tutti ad incitare Gigi Donnarumma affinchè parasse quanti più rigori possibili. Quando è volato a respingere quello di Morata, è stato bellissimo. Quando poi Jorginho ha messo dentro con magistrale freddezza il penalty decisivo, siamo esplosi assieme a tutta la curva occupata da noi tifosi italiani. Da brividi!”.
Entusiasmo irrefrenabile sugli spalti di Wembley, poi riversatosi per le strade di Londra, ma all’insegna del fair-play e con il massimo rispetto per gli sconfitti. “Una gioia immensa per tutti noi italiani trapiantati in Inghilterra. Ma la cosa più bella è stata l’ordine e l’educazione di tutti nel rispetto degli spagnoli che, invece, camminavano delusi in strada. E questa è stata una bella cosa. Adesso ce ne andiamo in finale”.
Stasera sapremo se a contendere il titolo alla nostra Nazionale saranno i padroni di casa dell’Inghilterra o la rivelazione Danimarca. Francesco Dell’Aquila e familiari faranno di tutto per poter esserci anche domenica, ancora con quella bandiera sprizzante lametinità. “Qualora si giocasse con l’Inghilterra, ovviamente la maggioranza dei biglietti andrebbe agli inglesi. La restante parte sarà comunque destinata agli italiani e noi siamo già in lista”.
Ferdinando Gaetano
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