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Nocera Terinese - Dopo il racconto deluso di un turista di origini calabresi sulla sua vacanza a Nocera, interviene il sindaco Antonio Albi. "La nostra spiaggia ed il nostro mare vengono definiti come inagibili, sporchi e non attrezzati, e viene denunciato, inoltre, il fatto che l’erosione costiera non venga combattuta e che la nostra parte di costa sia stata abbandonata". Il primo cittadino spiega: "Partiamo dal fatto che, senza trovare giustificazioni, la nostra amministrazione, insiedatasi solo un anno e pochi mesi fa, lo scorso inverno ha affrontato un’emergenza mareggiate non indifferente, forse la più potente da dieci anni a questa parte. Con molta fatica, lavoro e trascorrendo due notti insonni, siamo riusciti a contenere i danni evitando che il mare invadesse il centro abitato. Il mare è parte di noi e del nostro essere noceresi, ma quando si arrabbia può provocare grossi problemi. L’emergenza Covid-19 ha determinato diversi ritardi, fino al 3 giugno non sapevamo dove, come e quando saremmo potuti andare al mare ed appena se n’è palesata la possibilità ci siamo attivati affinché venisse ripristinato, per quanto possibile, il lungomare ripulendolo da detriti e sporcizia, garantendo tutti gli accessi alle spiagge libere e permettendo ai lidi e alle strutture balneari l’apertura stagionale. Infine, da metà luglio, una squadra di operatori ecologici, ogni mattina dalle 5:30 alle 7:30, pulisce tutto il tratto costiero del nostro territorio comunale dai rifiuti abbandonati dai bagnanti. È stata documentata l’eccellente qualità delle acque, in particolare l’area che va da Gizzeria alla foce del Savuto, a seguito delle periodiche analisi effettuate dalla ARPA Calabria. Tutto ciò, certamente, anche a ragione del regolare funzionamento del depuratore consortile, appurato costantemente dall’interfacciarsi degli uffici comunali preposti con guardia costiera e capitaneria di porto. Esperti del settore spiegano che la schiuma visibile a pelo d’acqua, in alcuni giorni, in particolare quando il mare è mosso, nelle più diverse zone costiere della nostra regione non risultano essere scarichi di depurazione, ma mucillagini di specie non tossiche non associate alla presenza di coliformi ed enterococchi intestinali, e quindi non di origine fecale".

"Precisato quanto sopra desidero, innanzitutto, ringraziare quei cittadini che solertemente hanno pubblicato post e foto a dimostrazione della veridicità delle nostre affermazioni e, comunque, l’amministrazione da me guidata non abbasserà mai la guardia rispetto alle problematiche ecologiche- ambientali, ricchezze inestimabili del nostro territorio che debbono essere tutelate, anche in proiezione di un futuro all’insegna della sostenibilità, di una green economy e di un turismo - afferma infine Albi - sempre più attento a queste tematiche".

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