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Roma - Attesa, in queste ore, per la firma del nuovo Dpcm di misure contro il coronavirus che dovrebbe arrivare entro stasera dopo il vertice Governo-Regioni in programma nel pomeriggio (dovrebbe restare in vigore fino al 4 dicembre). Da quanto si apprende, non ci sarà un lockdown come quello affrontato in primavera. Il tentativo che si sta facendo è non paralizzare il Paese: non sarà un lockdown rigido, ma simile al modello tedesco, "un lockdown light". Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa su Rai Radio1 a Radio anch'io. "È abbastanza complicato - ha spiegato - cercare di fare una misura sartoriale basata su zone, è uno sforzo grandissimo che stiamo facendo. Il tentativo è non paralizzare il paese, voglio che sia chiaro. Non sarà un lockdown rigido, ma simile al modello tedesco, light". E' stata sospesa la riunione tra governo, regioni province e comuni sul nuovo Dpcm che dovrà essere varato nelle prossime ore. Dopo aver ricevuto la bozza del testo, i presidenti di regione hanno chiesto una sospensione per valutarlo.

Situazione più grave in alcune regioni come Lombardia, Piemonte e Calabria che rischiano di dover adottare le misure più restrittive. Dall'estensione della didattica a distanza all'orario in cui scatterà il tutti a casa, sono diversi i punti ancora in sospeso. Ci sarà una cornice nazionale, con interventi validi in tutta Italia, e misure per i singoli territori, con il Paese diviso in 3 fasce che corrispondono ad altrettanti scenari di rischio individuati con criteri "scientifici e oggettivi" approvati dall'Istituto superiore di Sanità: più è alta la diffusione del virus, più è in sofferenza il sistema sanitario, maggiori saranno le restrizioni. La Calabria rischia quindi misure più drastiche rispetto alle altre regioni per via della situazione epidemiologica ma anche di quella sanitaria.

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