
Lamezia Terme – Notti torride, ondate di calore, afa ma anche brevi e intensi temporali. È il volto dell'estate 2026, che si avvia verso la sua ultima parte. È ancora presto per tracciare un bilancio definitivo della stagione, ma i primi elementi consentono già di individuare alcune tendenze. Dai numeri del turismo a quelli relativi alla viabilità e alle presenze lungo le coste, l'estate calabrese si racconta anche attraverso un altro dato: quello delle temperature.
Il 2026 si è infatti distinto, a livello nazionale, per la frequenza e la durata delle ondate di calore. Secondo le analisi diffuse nel corso della stagione, già a fine luglio l'estate risultava sopra la media per numero e durata degli episodi di caldo intenso. L'ultima ondata, in particolare, è stata indicata come la più lunga dell'estate, con una fase di caldo persistente protrattasi per circa venti giorni e temperature in diverse aree italiane anche di 7-8 gradi superiori alla media. Anche la Calabria ha dovuto fare i conti con il caldo intenso, sebbene con differenze tra le diverse aree del territorio. Guardando ai dati di luglio, a Lamezia Terme, ad esempio, la temperatura media mensile registrata è stata di 27,3 gradi, con una media delle massime di 32,4 gradi e picchi fino a 38 che ad agosto hanno toccato anche i 40 gradi. Temperature ancora più alte in altre zone della regione. Il caldo, dunque, resta uno dei protagonisti dell'estate calabrese 2026. Ma per stabilire se questa stagione entrerà davvero tra le più calde mai registrate bisognerà attendere la conclusione dell'estate e l'elaborazione dei dati definitivi. Intanto, agosto non è finito e il Mediterraneo continua a rappresentare un importante serbatoio di calore.
Mare a 31,8 °C e temperature elevate lungo le coste calabresi
31,8 °C: è la temperatura dell’acqua registrata il 12 agosto, durante le attività di monitoraggio ARPACAL, lungo la costa tirrenica cosentina. Un dato puntuale, rilevato alle ore 12:15, a Cirella, che documenta le elevate temperature raggiunte dal mare in questi giorni e si inserisce in un fenomeno che sta interessando più ampiamente il Mediterraneo. Temperature marine così elevate – spiegano da Arpacal - non rappresentano soltanto un dato meteorologico: la temperatura è uno dei principali parametri che regolano gli equilibri dell’ecosistema marino.
Il riscaldamento - dichiarano da Arpacal - delle acque può influenzare la disponibilità di ossigeno disciolto, la colonna d’acqua e il suo ricambio ma soprattutto i cicli biologici degli organismi marini e la risposta dell’ecosistema agli apporti provenienti dalla terraferma. È anche per questo che ARPACAL osserva il mare attraverso misure, campionamenti e analisi, integrando le informazioni raccolte sul campo per interpretare correttamente i fenomeni che possono manifestarsi lungo la costa. Con un mare sempre più caldo, monitorare significa comprendere come sta cambiando il nostro ambiente marino. E disporre dei dati necessari per proteggerlo.
Si attenua caldo torrido poi nuovo anticiclone
Dopo un Ferragosto stabile e con clima rovente, un cambio di circolazione è in atto su Mediterraneo ed Europa. Si tratta di una generale attenuazione del caldo con valori di ritorno verso le medie del periodo e anche possibili piogge. Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano mostrano però da mercoledì una nuova espansione dell'anticiclone con associato rialzo termico su valori anche di 3-5 gradi sopra media. Entro il weekend, tuttavia, non è escluso un peggioramento e nuovo calo termico. Continua dunque nel complesso la fase estiva ma il grande caldo che ha attanagliato l'Italia per diverso tempo, sembrerebbe ormai passato. Inoltre, bisogna prestare attenzione al post ondate di caldo che hanno stretto per settimane l'Italia che portano ad una fase di instabilità con temporali anche violenti e un'intensa attività di fulmini, come accaduto durante questa notte.
In particolare, nel bollettino pubblicato sul portale del Dipartimento della Protezione Civile, viene indicata allerta gialla per rischio idraulico in tutta la Calabria con "possibili temporali di calore nelle ore centrali sui rilievi, soprattutto sul versante orientale, con locali sconfinamenti nelle aree vicine".
Intanto, con le giornate che si accorciano (il Sole sorge alle 6:09, e tramonta alle 19:44) la stagione estiva prosegue tra spiagge ancora affollate, serate nei borghi, qualche temporale e temperature che, anche quando inizieranno lentamente a diminuire, continueranno a essere parte integrante del racconto di questa estate 2026.
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