
Lamezia Terme – È stata inaugurata "CromoFormeSuonoVerticalizzazioni N° 1". L’opera si trova in piazza Bovio e da questo momento appartiene alla città di Lamezia. Renzo Eusebi, Maestro Neoplasticista ascolese, ha infatti donato l’imponente scultura policromatica alla città. Mecenati dell’iniziativa le Galleriste Adele Paola e Giovanna Adamo, il critico d’arte e semiologo Jean-François Bachis-Pugliese, e la linguista e critica d’arte Mery Florio che hanno dato corpo alla loro idea di portare l’arte nelle piazze di Lamezia proprio attraverso la donazione che Eusebi ha fatto alla città della piana. È un’pera questa che nasce in seno alla pandemia da Covid 19, frutto dell’isolamento e dell’angoscia, che con la sua struttura protesa verso il cielo disegna una preghiera verso l’universo.
Renzo Eusebi ha alle spalle una vita artista molto lunga. Fin da bambino denota grande passione per il disegno e la pittura associata ad una forte volontà di esprimersi. Dopo la formazione scolastica e universitaria prosegue la sua ricerca artistica e dagli anni 70 ad oggi, è presente in oltre 190 mostre personali e collettive e i suoi itinerari artistici vanno dalle più importanti città italiane a quelle europee, statunitensi, sudamericane e asiatiche.I nnumerevoli le fiere internazionali di arte contemporanea a cui partecipa a partire da “Art.Basel” nel 1980, passando per Chicago, Los Angeles, New York, San Frncisto, Tokyo, Dallas solo per citarne alcune. Negli anni 80 si dedica alla ricerca di una pittura surrealista astratta e negli anni 90 è co-fondatore dei movimenti artistici Transvisionismo (1995) e GAD (Gruppo Aniconismo Dialettico 1997). Verso la fine dell’ultimo decennio del XX secolo produce una grande serie di opere monocrome e di sculture in legno ricoperto di colle, sabbia e sostanze vetrose dipinte seguite da sculture in ferro prima grezze e poi monocrome, poi colorate con i tre colori primari rosso, giallo e blu. Nel terzo millennio eredita quanto accumulato nel secolo scorso. Ha all’attivo anche un archivio a suo nome.
VIDEO
Sull’opera installata in piazza Bovio e donata alla città di Lamezia, Eusebi precisa: “Questa opera è importante perché è nata nel periodo del Covid con la segregazione forzata in casa, con la preoccupazione, è come rivolgere qualcosa all’universo una preghiera che ci possa aiutare ad uscire da questa Pandemia. Artisticamente parlando sono come delle canne di organo con i colori che hanno le funzioni delle note musicali o delle parole scritte, sono verticalizzazioni che vanno verso l’alto all’infinito e chiedono qualcosa all’essere superiore che può essere Dio ma è valido per qualsiasi tipo di religione”.
E su come si arrivato a questa forma di astrazione assoluta geometrica spiega: “Ci si arriva dopo anni di esperienza, progetti, sacrifici e dispiaceri. Sono partito a 12 anni e sono sempre andato avanti, grazie a mia madre che c’ha sempre creduto, sono poi emigrato artisticamente anche all’estero in America, per poi ritornare in Europa e ovviamente in Italia, dopo tutto questo percorso si arriva all’astrattismo assoluto dopo aver studiato profondamento la Bauhaus per arrivare a Mondrian e Malevich, io ho ripreso i loro concetti e fondendoli insieme esco fuori con queste verticalizzazioni io seguo la loro strada e mi sono imposto come personalità studiando loro”. E sull’opera donata a Lamezia: “Sono lieto di aver fatto questo omaggio alla comunità lametina ma più che altro perché ho sempre amato il popolo calabrese. Venni a fare a Cosenza negli anni 70 il servizio militare, passai qui circa due mesi e mezzo perché mi diedero l’impegno di fare dei bassorilievi in rame che servivano per i circoli ufficiali e sottoufficiali, poi mi fecero fare una statua in gesso in onore dei militari caduti nella guerra del 15-18 a cui era intestata la caserma. Amo questi colori mi danno gioia e spero che la posso trasmettere agli altri, l’arte è tutta la mia vita”.

La mecenate e gallerista Adele Paola, titolare Galleria Arte Antica e Design, spiega l’idea alla base di questo progetto: “Il nostro intento è proprio arricchire Lamezia Terme e le sue piazze di opere d’arte. Perché io credo che il bello d’arte sta entrando sempre di più nelle nostre vite, nelle nostre case, nelle nostre piazze. Perché come dico sempre circondarsi di cose belle fa profondamente parte della natura umana, è un istinto allo stato puro. L’evento straordinario di oggi è proprio l’inaugurazione di questa pittoscultura, in piazza Bovio, scultura di 5 metri che Renzo Eusebi ha donato alla città di Lamezia Terme, una sorta di obelisco verso il cielo, una preghiera colorata verso il cielo, un pilastro che Eusebi dopo la distruzione delle torri gemelle, dopo questo Covid che ha rubato le nostre vite ha voluto donare a Lamezia. Un pilastro colorato di buon auspicio per una ricrescita a nuova vita”.
E sul percorso itinerante creato per visionare le opere di Eusebi aggiunge: “Subito dopo l’inaugurazione in piazza Bovio ci sarà una collaterale sempre dell’artista in un percorso itinerante, perché a me così come alla mia cara amica Giovanna Adamo piace questo percorso in più location. La prima tappa sarà nel museo archeologico lametino che ospita alcune opere dell’artista, ringrazio la direzione museale per aver ospitato appunto alcune opere, creando un equilibrio tra un passato e un presente in mezzo ai vasi attici e ai reperti storici le sculture di Renzo Eusebi creano un’atmosfera suggestiva. Seconda location il cortile del chiostro di San Domenico, quindi a cielo aperto per poi completare la terza tappa nella mia galleria arte antica e design che ospita alcune opere”.

Giovanna Adamo, Presidente dell' "Associazione Arte&Antichita' Passato Prossimo" spiega dal canto suo l’intento che con Adele Paola ha voluto realizzare: “Cerchiamo di portare avanti lavori artistici insieme alla mia amica Adele Paola, in questo caso ci siamo imbattute in un artista particolare, Renzo Eusebi, che ci è stato presentato dal critico d’arte Gianfranco Pugliese. È un artista riconosciuto a livello internazionale, ha un arco di vita artista molto lunga. All’interno del museo perché questo tipo di opera coloratissima, costituita dai colori primari, parla benissimo con i reperti archeologici lametino”. Non presente alla mostra per motivi personali la direttrice del museo archeologico lametino - che ospita le opere di Renzo Eusebi- Simona Bruni che ha voluto lasciare un messaggio di ringraziamento: “Ringrazio Adele Paola e Giovanna Adamo per aver creato la possibilità di contaminazioni culturali per nuove visioni di fruizione e spera che questo sia l’inizio di una trama fitta di occasioni di scambi culturali per far diventare il museo del lametino un polo culturale per la cittadinanza tutta. Le installazioni di pittoscultura vogliono creare simbolicamente”.
L’opera in questione è realizzata interamente in ferro zincato misura 414 centimetri di altezza per 60 centimetri di larghezza e 60 di profondità. La possente scultura, dal peso di 350 chilogrammi, si erge su di un piedistallo in cemento armato ed è bullonata ad un pilastro, al fine di valorizzare le variegate piastre colorate singolarmente tagliate, zincate e verniciate per poi essere fissate tramite un sistema di rivettatura. Per l’occasione dal 24 luglio al 31 luglio si terrà una collaterale dell’artista al pianterreno del Chiostro di San Domenico, nel Museo Archeologico Lametino e nella Galleria Arte Antica & Design, dove sarà possibile ammirare le opere pittoriche di Renzo Eusebi. Le opere ospitate nel museo archeologico e nel Chiostro saranno visibili per una settimana mentre nella Galleria Arte Antica & Design resteranno visitabili per un periodo di tempo maggiore.
Antonia Butera

Galleria Arte Antica & Design
Galleria Arte Antica & Design
Chiostro di San Domenico
Chiostro di San Domenico
Museo Archeologico Lametino
Museo Archeologico Lametino

© RIPRODUZIONE RISERVATA