
Lamezia Terme - A distanza di alcuni giorni dall'incidente del Frecciarossa avvenuto lo scorso 25 settembre lungo la tratta ferroviaria Nocera Terinese-Falerna-Lamezia Terme centrale, sono in molti, cittadini e Associazioni, che sollecitano chiarezza sulle cause che, al di là della versione ufficiale legata al maltempo, pare riguardino la tenuta dei pali elettrici.
Se è vero come è vero che il Frecciarossa si sia trovato sulla propria strada dei cavi della linea elettrica trascinando i pali che la sorreggono, permangono perplessità proprio sul come ciò possa essere accaduto. Alcune foto testimoniano come sia elevato in tal senso il livello di corrosione e in molti si chiedono se la procura abbia o meno ritenuto opportuno avviare un'inchiesta. Quello che in molti si chiedono, per esempio, è come sia stato possibile non accorgersi delle condizioni di un plinto in cemento che sorregge in particolare uno dei pali crollati. La sicurezza per l'utilizzo del treno riguarda tutti. Siano essi utenti-viaggiatori o lo stesso personale dei treni.

La domanda è: chi ha il compito di provvedere alla manutenzione? Vengono effettuate controlli e verifiche visto anche che in quel tratto, come in tanti altri della Calabria, la linea ferroviaria passa vicino al mare ed è quindi soggetta maggiormente alle erosioni causate dalla salsedine? A tal proposito abbiamo interpellato Rfi per avere chiarimenti.
Chi ha il compito di provvedere alla manutenzione della linea?
"La manutenzione - hanno riposto al Lametino da Rfi - è affidata ai tecnici specializzati di Rete ferroviaria italiana (Gruppo FS), in possesso di specifici requisiti formativi e sanitari".
Come e quando vengono effettuati i controlli sulle linee?
"La frequenza e modalità dei controlli delle linee sono disciplinate in maniera specifica in relazione alla tipologia di linea e prevedono differenti livelli di approfondimento. Si eseguono visite utilizzando specifici mezzi ferroviari, a piedi nonché con il supporto di avanzati sistemi di diagnostica mobile".
Come vengono realizzati gli interventi di manutenzione?
"Le attività di manutenzione ordinaria, consistenti nel mantenimento in efficienza dell’infrastruttura, vengono effettuate con il personale di Rete ferroviaria italiana e seguono dei programmi di manutenzione specifici per ogni singolo oggetto. Gli interventi di potenziamento e upgrade dell’infrastruttura ferroviaria vengono appaltati ad imprese specializzate, dotate di apparecchiature e mezzi avanzati che rispondono ai requisiti di sicurezza e conformità previsti dal sistema di gestione della sicurezza di Rete ferroviaria italiana".
Risposte istituzionali che, certamente, seguono una loro prassi ma non dicono per esempio quando è stato fatto l’ultimo controllo mirato su quel tratto, su quel plinto in particolare; se erano già stati segnalati fenomeni di corrosione o degrado visibili, se i programmi di manutenzione ordinaria tengono conto in modo rafforzato dell’ambiente marino aggressivo; con quale livello di tempestività si intervenga quando i segnali di degrado sono evidenti. In assenza di dati pubblici su questi aspetti (verbali di ispezione, report diagnostici, eventuali segnalazioni precedenti), le perplessità di cittadini e Associazioni restano legittime. Un incidente di questo tipo, anche se non ha causato vittime, evidenzia un rischio potenziale elevato per viaggiatori e personale di bordo.
Antonio Cannone
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